Zona rossa, se ne infischia degli ordini di allontanamento: scatta il “divieto di accesso alle aree urbane”

Una pattuglia della Polizia

Nell’ambito dell’intensificazione delle attività di prevenzione e controllo del territorio nei quadranti della “zona rossa“, il Questore di Treviso, Alessandra Simone, su proposta dell’Arma dei Carabinieri, ha emesso la misura di prevenzione del divieto di accesso alle aree urbane nei confronti di un cittadino egiziano classe 2002, più volte inottemperante agli ordini di allontanamento emessi nei suoi confronti dalla zona rossa.

Nei confronti del giovane, residente a Treviso e con molteplici precedenti per reati contro la persona e in materia di stupefacenti, erano stati applicati due ordini di allontanamento dalla zona rossa emessi nella stessa giornata (lo scorso 29 aprile) da pattuglie della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

Il giovane, in particolare, era stato dapprima denunciato da una Volante della Polizia di Stato in via Orioli per rifiuto di fornire le proprie generalità e di esibire il permesso di soggiorno. Era stato quindi emesso nei suoi confronti il primo provvedimento di allontanamento, ma a distanza di poche ore era stato controllato ancora una volta in via Fiumicelli da una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri, mentre bivaccava consumando bevande alcoliche e ostruendo il passaggio.

Allo straniero, che non svolge alcuna attività lavorativa, è stato ora inibito l’accesso per 6 mesi nell’intero quadrante della zona rossa. Tale provvedimento conferisce al Questore il potere di disporre il divieto di accesso e stazionamento, per ragioni di sicurezza, nei confronti di soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per delitti non colposi, che pongono in essere comportamenti violenti, minacciosi o molesti, tali da compromettere la libera e piena fruibilità delle zone, determinando situazioni di pericolo per la collettività.

L’inosservanza del divieto costituisce un reato punibile con l’arresto da 6 mesi ad un anno.

(Autore: Alessandro Lanza)
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