Il perdurare dell’assenza di precipitazioni e delle elevate temperature sta mettendo in seria difficoltà il sistema di approvvigionamento idrico del territorio gestito da Alto Trevigiano Servizi.
La progressiva diminuzione della disponibilità d’acqua nelle sorgenti e nei pozzi, in particolare nelle aree montane e pedemontane, sta infatti delineando una situazione di crescente criticità che richiede la massima attenzione e la collaborazione di istituzioni e cittadini.
I dati registrati negli ultimi giorni evidenziano un peggioramento significativo: la sorgente del Tegorzo, in località Schievenin, ha visto la propria portata dimezzarsi, passando da 240 a 120 litri al secondo, mentre la sorgente Fium si è completamente esaurita, con una riduzione della portata da 600 litri al secondo a zero.
Anche l’apporto proveniente dall’area bellunese si è drasticamente ridotto, passando da 70 a soli 10 litri al secondo e garantendo oggi l’alimentazione della sola frazione di Vas, nel Comune di Setteville.
Per garantire la continuità del servizio, Alto Trevigiano Servizi sta compensando queste perdite incrementando il prelievo dalle falde, facendo lavorare gli impianti al massimo delle proprie potenzialità. Una condizione che, senza un deciso contenimento dei consumi, non potrà essere sostenuta a lungo.
A preoccupare è anche l’evoluzione delle falde di pianura che, per la prima volta dopo diversi anni, stanno evidenziando un’inversione di tendenza con un progressivo abbassamento dei livelli, dovuto anche alla diminuzione dei ritorni d’acqua legati alle irrigazioni agricole. Se questa situazione dovesse protrarsi, anche la produttività dei pozzi potrebbe diminuire, rendendo sempre più complesso garantire l’approvvigionamento idrico.
Tra i comportamenti che stanno aggravando maggiormente la situazione vi è l’utilizzo di acqua potabile per l’irrigazione di colture intensive. Si tratta – ricorda Ats – di un uso non consentito soprattutto nell’attuale stato di crisi idrica, poiché comporta consumi elevatissimi e sottrae acqua destinata prioritariamente alle esigenze delle famiglie e dei servizi essenziali. In un momento di scarsità della risorsa, ogni prelievo improprio riduce la capacità del sistema di garantire l’approvvigionamento dell’intera comunità.
Per fronteggiare la situazione, Alto Trevigiano Servizi ha già messo in campo tutte le azioni tecnicamente
possibili: sono stati intensificati i controlli per la ricerca e la riparazione delle perdite, effettuate manovre sulle reti acquedottistiche per ottimizzare la distribuzione dell’acqua e ridotte le pressioni nelle condotte per limitare gli sprechi. Tutti gli impianti stanno operando al massimo delle proprie potenzialità.
Per affrontare questa fase critica è indispensabile anche il coinvolgimento delle Amministrazioni comunali: per questo, ATS ha scritto a tutti i sindaci del territorio invitandoli a rafforzare le attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini e ad adottare, ove necessario, le misure previste dall’ordinanza della Regione del Veneto per limitare gli usi non essenziali dell’acqua potabile. Un’azione condivisa che punta a contenere gli sprechi e a garantire la disponibilità della risorsa per gli utilizzi prioritari.
“I numeri che stiamo registrando sono molto preoccupanti e confermano una situazione di forte criticità – dichiara il presidente di Alto Trevigiano Servizi, Fabio Vettori –. ATS è impegnata ogni giorno a garantire la continuità del servizio, mettendo in campo tutte le risorse disponibili. I nostri impianti stanno lavorando al massimo delle loro potenzialità e il personale operativo è costantemente impegnato per mantenere in equilibrio un sistema che, con il perdurare della siccità, diventa sempre più fragile. Per questo è fondamentale che ciascuno faccia la propria parte. Chiediamo ai Comuni di accompagnarci in questa azione di sensibilizzazione e ai cittadini di utilizzare l’acqua potabile con attenzione, evitando gli sprechi e limitando i consumi agli usi realmente necessari. Ogni comportamento responsabile contribuisce a preservare una risorsa indispensabile per tutta la comunità. ATS continuerà a fare la propria parte con il massimo impegno, ma solo attraverso una collaborazione concreta tra gestore, istituzioni e cittadini potremo affrontare questa emergenza e garantire la disponibilità dell’acqua anche nelle prossime settimane”.
La situazione nel Bellunese – Stato di attenzione giallo
A causa del protrarsi dello stato di crisi idrica nella provincia di Belluno, a partire dalla serata di ieri, lunedì, Servizi Integrati Bellunesi (SIB), gestore del servizio idrico locale, ha informato l’utenza di “possibili cali di pressione e/o temporanee mancanze d’acqua”, in particolare durante l’orario notturno, nei seguenti Comuni:
- Arsiè: nelle località Tanisoi, Incino, Saccon, Corlo, Guerra e Vigli.
- Belluno: nelle Zone di Mier, S. Gervasio, S. Lorenzo, Parco Maraga, Stazione, Tribunale e Borgo Piave.
- Limana: nelle zone centro, Sampoi, Villa, Praloran, Cesa, Pieve e Mandron.
Per informazioni è possibile contattare il Servizio Clienti al numero 800 306 999 o +39 0445 230521 (da estero). Per emergenze il numero del Pronto Intervento è 800 757 678.
Previsto anche, nel Comune di Alpago, un intervento di manutenzione sulla rete idrica comunale. Domani, mercoledì 6 agosto, dalle 8.30 e fino al termine dei lavori, l’erogazione dell’acqua sarà sospesa nelle località di Cornei, Costella e Romasienz. “Il personale addetto opererà per limitare il più possibile i disagi alla popolazione”, fa sapere SIB.
L’ordinanza del Comune capoluogo
E’ scattato lo stato di attenzione (colore giallo) per la risorsa idrica. Il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, ha infatti firmato l’ordinanza che introduce una serie di limitazioni e di comportamenti da adottare per contenere i consumi di acqua potabile, dopo settimane caratterizzate da temperature elevate e precipitazioni scarse. L’obiettivo è preservare la disponibilità della risorsa per gli usi essenziali, evitando sprechi che, in questa fase, potrebbero aggravare la situazione. Lo stato di attenzione resterà in vigore fino a successiva revoca.
“Le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni che si protraggono ormai da settimane ci impongono di prestare la massima attenzione all’utilizzo dell’acqua – sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin –. Abbiamo adottato questo provvedimento con uno spirito di prevenzione, per evitare che la situazione possa aggravarsi e per garantire la disponibilità di acqua per gli usi essenziali. Chiedo ai cittadini, alle famiglie e alle attività economiche di fare la propria parte: evitare gli sprechi è un gesto di responsabilità verso l’intera comunità. L’acqua è una risorsa preziosa sempre, ma lo è ancora di più in un periodo di siccità come quello che stiamo vivendo”.
Il Piano provinciale per la gestione dell’emergenza idrica prevede quattro livelli di criticità: attenzione (giallo), preallarme (arancione), allarme – fase 1 (rosso) e allarme – fase 2 (rosso scuro). Lo stato di attenzione rappresenta il primo livello di allerta e viene attivato quando si registra una significativa riduzione della disponibilità della risorsa idrica. In questa fase il gestore del servizio idrico potrebbe, qualora la situazione lo rendesse necessario, adottare riduzioni della pressione dell’acqua o temporanee sospensioni dell’erogazione in alcune zone del territorio, informando preventivamente la popolazione. Per questo motivo l’ordinanza punta innanzitutto sulla collaborazione dei cittadini, chiamati ad adottare comportamenti responsabili per ridurre i consumi ed evitare sprechi.
L’ordinanza dispone il divieto di utilizzare l’acqua potabile dell’acquedotto per tutti gli impieghi non indispensabili e richiama cittadini e attività ad adottare comportamenti improntati al massimo risparmio della risorsa. In particolare si dispone di:
- non lasciare scorrere inutilmente l’acqua, ad esempio per attenderne una temperatura diversa o per raffreddare o riscaldare alimenti e bevande;
- non mantenere in funzione fontane ornamentali, giochi d’acqua, vasche decorative e altri utilizzi a carattere ricreativo, fatti salvi i casi previsti dall’ordinanza per la tutela della fauna e della flora;
- non utilizzare acqua potabile per il lavaggio di cortili, piazzali, superfici, manufatti e aree pubbliche o private, salvo motivate esigenze di igiene pubblica o quando si impieghino fonti di approvvigionamento alternative;
- limitare l’utilizzo di acqua potabile nei cantieri edili, dove non potrà essere impiegata per alcune lavorazioni tra le ore 14 e le 22, salvo i casi espressamente previsti;
- evitare interventi di manutenzione a reti e impianti che comportino consumi aggiuntivi di acqua potabile, se non strettamente indispensabili;
- evitare qualsiasi altro utilizzo non prioritario della risorsa idrica che possa comportare sprechi.
L’ordinanza raccomanda inoltre alcune semplici buone pratiche per ridurre i consumi quotidiani:
- verificare periodicamente l’assenza di perdite negli impianti domestici;
- segnalare tempestivamente al gestore eventuali perdite della rete pubblica;
- chiudere la valvola dell’acqua in caso di assenze prolungate;
- utilizzare l’acqua con la massima attenzione, chiudendo sempre i rubinetti quando non necessari;
- riutilizzare l’acqua quando possibile, ad esempio per l’irrigazione;
- utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico;
- preferire la doccia al bagno in vasca;
- adottare dispositivi per il risparmio idrico, come rompigetto, cassette WC a doppio scarico, sistemi di raccolta dell’acqua piovana e impianti di irrigazione a goccia.
L’ordinanza, con tutte le misure e le attenzioni da osservare, si trova pubblicata nel sito istituzionale del Comune di Belluno nella sezione Albo pretorio.
Problemi anche sul litorale: calo di pressione a Jesolo
Nelle prime ore di questa mattina, martedì, in tutto il territorio di Jesolo si è verificato un calo della pressione della rete idrica.
“Veritas è al lavoro per il ripristino della situazione, causata da un guasto – aveva subito scritto il sindaco, Christofer De Zotti, per allertare i cittadini – Invito ad avere pazienza mentre gli operai lavorano sul problema”.
Problema che, in effetti, è stato risolto in breve tempo e già dalle 8.30 circa il servizio era stato ripristinato regolarmente.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Alto Trevigiano Servizi)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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