Quasi 200 kg di funghi scartati perché tossici o alterati su circa 980 kg totali controllati: è il bilancio dell’attività micologica del 2025 dell’azienda sanitaria trevigiana.
Lo scorso anno sono state eseguite ben 490 perizie micologiche a privati, portando alla distruzione di circa 2 quintali di funghi poiché tossici o velenosi o comunque non più commestibili.
Per garantire la sicurezza dei raccoglitori, anche nella nuova stagione l’Ispettorato Micologico del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Ulss 2 assicura il controllo della commestibilità dei funghi freschi raccolti dai privati cittadini. I controlli, che non prevedono spese da parte del richiedente, proseguiranno fino al termine della stagione di raccolta dei funghi e verranno effettuati nelle sedi dei tre Distretti da esperti micologi del Dipartimento di Prevenzione:
Distretto Treviso
Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, La Madonnina in via Castellana n. 2 a Treviso
QUANDO: dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 13.00
È possibile richiedere, previo appuntamento telefonico, un controllo sui funghi raccolti ai numeri 0422/323758 – 0422/323796 – 0422/323798
Distretto Pieve di Soligo
Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, via Lubin n. 16 a Pieve di Soligo
QUANDO: il lunedì e il venerdì dalle 8.00 alle ore 8.45
È possibile richiedere, previo appuntamento telefonico, un controllo sui funghi raccolti ai numeri 0438/663947 – 0438/663945 – 0438/664431 – 0438/664406
Distretto Asolo
Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, via Alighieri n. 12 a Montebelluna
QUANDO: il lunedì e il mercoledì dalle ore 8.00 alle ore 8.45
È possibile richiedere, previo appuntamento telefonico, un controllo sui funghi raccolti ai numeri 0423/614718 – 0423/614780 – 0423/614752
I funghi da sottoporre a controllo micologico devono essere:
• freschi, sani ed in buono stato di conservazione (non tarlati, ammuffiti, fermentati, fradici, eccessivamente maturi);
• interi (non recisi o tagliati, spezzettati, lavati, raschiati o comunque privi di parti essenziali per il riconoscimento);
• puliti da terriccio, foglie e/o altri corpi estranei.
Chi intende raccogliere funghi deve munirsi di titolo per la raccolta rilasciato dagli Enti preposti (es. Comunità Montane, Comuni…).
È fondamentale non fidarsi delle credenze popolari o di metodi empirici per valutare la tossicità dei funghi raccolti: l’unico metodo sicuro per l’identificazione delle specie commestibili è la classificazione sulla base delle loro caratteristiche, eseguita da personale appositamente formato.
La maggior parte delle intossicazioni è determinata da funghi velenosi raccolti da persone inesperte ma anche da funghi generalmente commestibili, raccolti in luoghi inidonei o cucinati in modo non appropriato. È dunque assolutamente opportuno sottoporre a controllo micologico tutti i funghi freschi raccolti, prima di consumarli, in modo da avere la certezza che si tratti di specie commestibili.
Tutti i funghi vanno consumati ben cotti, poiché crudi sono scarsamente digeribili, se non addirittura tossici. Il comune “chiodino” (Armillaria mellea), il fungo più raccolto nella zona pedemontana, è notoriamente tossico da crudo e diventa commestibile da cotto: richiede pertanto una pre-bollitura di almeno 15-20 minuti, l’eliminazione dell’acqua e la successiva cottura definitiva. In caso di comparsa di sintomi associabili al consumo da funghi, anche se mangiati giorni prima, ci si deve recare al più presto al Pronto Soccorso.
Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro Antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano, ha realizzato un opuscolo dal titolo: ”I funghi: guida alla prevenzione delle intossicazioni”, consultabile al seguente link https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_149_allegato.pdf che contiene utili informazioni per la raccolta, la conservazione, il consumo e l’acquisto.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Ulss 2)
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