Gianpaolo Vallardi è il nuovo presidente del Consorzio Italiano Compostatori (CIC). Insieme all’intero CdA, ad affiancare l’attuale direttore generale di Savno alla guida del Consorzio che oggi è il punto di riferimento nazionale per la valorizzazione della frazione organica dei rifiuti, la promozione del compost di qualità, e la certificazione di materiali compostabili, saranno i vicepresidenti Flaviano Fracaro di Iren Ambiente e Tiziana Vona di Self Garden Srl, insieme con il direttore Massimo Centemero, vicepresidente di ECN – European Compost Network. La nomina è arrivata lo scorso venerdì 4 luglio, in seguito all’Assemblea dei Soci.
Vallardi porta con sé il proprio patrimonio di competenze istituzionali e legislative. Sindaco per quattro mandati nei Comuni di Gorgo al Monticano e Chiarano, senatore della Repubblica dal 2008 e poi dal 2018, è stato presidente della Commissione permanente Agricoltura del Senato fino al 2022.
In passato ha sottolineato più volte la necessità di utilizzare il compost per recuperare la fertilità nei suoli: “Porto al CIC la mia esperienza istituzionale con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del settore del compostaggio oggi più che mai fondamentale per la sostenibilità ambientale” ha dichiarato Vallardi.
“È rilevante, infatti, che il quadro normativo riconosca pienamente il valore strategico della filiera dei fertilizzanti naturali e del biometano, che rappresentano una risposta concreta alle sfide ambientali ed energetiche del nostro tempo. Il mio obiettivo? In primis seguire da vicino lo sviluppo di questo settore, affinché riceva la dignità e l’attenzione che merita nel contesto della transizione ecologica e dei cambiamenti climatici che sono ormai sotto gli occhi di tutti” ha concluso.
La nomina del DG di Savno, unitamente ai vicepresidenti e a tutto il nuovo CDA, ha l’obiettivo di rafforzare il ruolo del CIC nelle scelte ambientali e nelle relazioni con le istituzioni. Accade in un periodo in cui si parla sempre di più di raccolta differenziata, fertilizzanti naturali e biometano prodotto dai rifiuti organici, al centro delle strategie italiane ed europee per combattere i cambiamenti climatici e rendere più sostenibili l’agricoltura e l’energia.
Fondato nel 1992, il Consorzio Italiano Compostatori oggi conta oltre 150 associati tra impianti di compostaggio e digestione anaerobica, multiutility come Gruppo Hera, VERITAS e Gruppo Iren, centri di ricerca, enti pubblici e imprese della filiera bio. Opera attivamente sul piano tecnico, normativo e divulgativo, collaborando con Ministeri, Regioni, enti di ricerca e associazioni internazionali come European Composta Network (ECN) e ISWA. Tra le attività strategiche attive, si segnalano il Marchio “Compost di Qualità CIC” e la certificazione “Compostabile CIC” per identificare i manufatti compostabili, la partecipazione a svariati progetti finanziati europei e il recente lancio dell’Urban Carbon Farming per città più verdi, vivibili e resilienti grazie all’uso del compost.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Ugo Comunicazione. Video: Mihaela Condurache)
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