Stretta all’irrigazione: “Pochi giorni all’esaurimento dell’acqua”

“Se permangono le attuali condizioni di temperature elevate ed assenza generalizzata di precipitazioni, la disponibilità d’acqua presente nei laghi alpini garantisce il prelievo solo per qualche giorno ancora”.

Lo comunica, in una nota ufficiale, il Consorzio di Bonifica Piave, che fa il punto su una situazione che si fa via via sempre più delicata: “Pur in condizioni climatiche di caldo torrido ed assenza di pioggia, i nostri utilizzatori hanno potuto prelevare da idranti e bocchette, nel loro turno, acqua di buona qualità dai primi di giugno fino ad oggi in misura sufficiente a consentire la maturazione delle colture principali – afferma il Consorzio -. In altre zone dello stesso Veneto, per conformazione dei suoli o diversità delle fonti, la crisi idrica si è manifestata ben prima, attraverso la presenza di acqua salata o per scarsità della risorsa.

Ora anche per le nostre aree attrezzate si approssima il giorno in cui l’acqua verrà a mancare. Lo sforzo ora sarà quello di fare in modo che le colture in atto non ancora giunte a maturazione la possano raggiungere senza perdite”.

Per i motivi sopra evidenziati, Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio, durante la seduta di ieri giovedì, ha disposto quanto segue:

USI IRRIGUI SU TERRENI AGRICOLI

Da oggi, 7 agosto 2026, si procede ad una lenta riduzione del prelievo, garantendo la priorità di utilizzo dell’acqua alle colture agricole a pieno campo (es. mais tardivo o soia) che devono ultimare la maturazione o integrare l’apporto idrico laddove, per particolari specie e fasi di maturazione, è giustificabile un fabbisogno (es. frutteti e viti, orticole).

Ne consegue che da oggi per l’irrigazione a pieno campo è consentito l’adacquamento per vigneti ed altre colture specializzate, purché nel pieno rispetto dell’orario assegnato o allegato all’autorizzazione al prelievo di emergenza; è consentito l’adacquamento di colture orticole, purché venga fatta espressa richiesta di prolungamento dell’irrigazione inoltrando al Consorzio apposito modulo.

Sono vietati adacquamenti a colture che hanno già raggiunto la maturazione (es. mais oltre la maturazione);
Restano vietati adacquamenti di terreno incolto, così come le cessioni del tempo d’acqua di terreni incolti a favore di terreni produttivi, salvo particolari e motivate situazioni che dovranno essere gestite dai guardiani consorziali.

USI IRRIGUI PER ORTI E GIARDINI

Da oggi 7 agosto 2026, chi possiede un’autorizzazione per uso orto/giardino:

Se l’utilizzo ricade NEI GIORNI PARI, si può prelevare nei Comuni di Riese Pio X, Caerano di San Marco, Trevignano, Maser, Asolo, Castelfranco Veneto, San Zenone degli Ezzelini, Castello di Godego, Cornuda, Nervesa della Battaglia, Vidor, Mareno di Piave, Moriago della Battaglia, Giavera del Montello, Paese, Villorba, Godega di Sant’Urbano, Susegana, Povegliano, Cimadolmo, Colle Umberto, Farra di Soligo, Maserada sul Piave, San Vendemiano, Carbonera.

Se l’utilizzo ricade NEI GIORNI DISPARI, si può prelevare nei Comuni di Montebelluna, Volpago del Montello, Altivole, Vedelago, Pederobba, Loria, Spresiano, Sernaglia della Battaglia, Crocetta del Montello, Fonte, Santa Lucia di Piave, Vazzola, Ponzano Veneto, Istrana, San Polo di Piave, Arcade, Pieve di Soligo, Vittorio Veneto, Cordignano, San Fior, Resana, Orsago.

Chi non dispone di autorizzazione al prelievo non può utilizzare l’acqua distribuita dal consorzio.

È stata data indicazione al personale consorziale di far applicare rigidamente il rispetto degli orari e delle modalità sopra riportate. Qualsiasi abuso verrà contestato, applicando le penali regolamentari e, ove ricorra il caso, verrà esposta denuncia alla Pubblica Autorità per furto d’acqua.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Consorzio di Bonifica Piave)
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