Tragedia del piccolo Simone, insulti social alla famiglia. Il sindaco: “Basta odio, siate umani”

Una comunità sconvolta dal dolore, chiamata a stringersi attorno a una famiglia devastata da una tragedia che ha lasciato tutti senza parole. Dopo la morte del piccolo Simone, il bimbo di solo un anno e mezzo investito accidentalmente dall’auto guidata dalla nonna nel giardino dell’abitazione di famiglia, in via Tiveron a Zero Branco, il sindaco Luca Durighetto lancia un appello al rispetto e al tempo stesso condanna con forza i commenti offensivi nei confronti della famiglia comparsi sui social nelle ore successive al dramma.

“È una tragedia che colpisce tutti anche per la dinamica completamente incredibile – afferma il primo cittadino –. Si fa fatica a credere che possa accadere una cosa del genere, ma purtroppo è proprio questo che rende ancora più immenso il dolore all’interno della famiglia e, di conseguenza, di tutta la comunità”.

Il sindaco ricorda come il paese stia vivendo settimane particolarmente difficili, segnate da altri gravi lutti: “Purtroppo questo episodio si inserisce in altri eventi dolorosi che hanno colpito la nostra comunità. Siamo ancora scossi da quanto accaduto nelle ultime settimane e questa è un’ulteriore ferita per tutti. Per quanto possiamo esprimere cordoglio, affetto e vicinanza, non possiamo nemmeno immaginare quello che questa famiglia sta vivendo in queste ore”.

Accanto al dolore, nelle ultime ore sono comparsi anche messaggi e commenti offensivi sui social network, un comportamento che il sindaco condanna senza mezzi termini: “È uno degli aspetti che mi ha colpito maggiormente in negativo – prosegue Durighetto –. La comunità dovrebbe essere prima di tutto protezione, famiglia, mutuo aiuto, vicinanza, empatia e umanità. Leggere certi commenti, assolutamente inutili oltre che offensivi, non solo nei confronti delle persone coinvolte ma dell’essere uomini prima di tutto, è qualcosa di inaccettabile”.

Un richiamo forte al senso di responsabilità collettiva, soprattutto davanti a una tragedia che ha già inflitto una sofferenza immensa a un’intera famiglia: “Credo che tutti dovremmo fare un piccolo esame di coscienza – conclude il primo cittadino –. In questo momento la priorità deve essere il rispetto del dolore delle famiglie, il rispetto di chi sta veramente soffrendo. Mi auguro che nessuno dei miei concittadini abbia sentito l’impulso di scrivere certe cose, perché non è umanamente concepibile”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts