Domani l’instabilità colpirà l’Alta Marca, possibili temporali sparsi. Da giovedì sera nuovo peggioramento

Nel corso di domani, martedì 28 aprile, e delle prossime giornate la situazione su tutto il territorio dell’Alta Marca trevigiana sarà più dinamica dal punto di vista meteorologico.

Nel pomeriggio e nella serata di oggi, lunedì 27 aprile, non si esclude che possano verificarsi alcuni rovesci e temporali sparsi in prossimità dei rilievi, tra dolomiti meridionali, prealpi e pedemontana.

Domani è prevista l’introduzione ad una fase di maggiore variabilità con possibile instabilità, si avrà un’alternanza di nuvole e rasserenamenti ma probabilmente nel corso del tardo pomeriggio/sera avremo una tendenza a maggiore nuvolosità anche di stampo cumoliforme con possibilità di rovesci e temporali.

“Le zone della pianura più interna e le zone prealpine e pedemontane dovrebbero, stando ai modelli, avere rapporti pluviometrici maggiori rispetto alle altre zone. Trattandosi di instabilità ci saranno zone con precipitazioni più cospicue a altre che verranno toccate in maniera modesta o minima dai fenomeni” – spiega Riccardo Mazzocco, esperto meteo dell’associazione Meteo in Veneto.

Al primo mattino, della giornata mercoledì 29 aprile, le zone di pianura dovrebbero essere interessate da precipitazioni perlopiù modeste, salvo qualche rovescio a tratti. Nel pomeriggio si potrebbe accendere della variabilità e instabilità, questo, se nel corso della mattinata si verificassero delle schiarite. Potrebbero verificarsi quindi rovesci sparsi e qualche cella temporalesca.

Nella giornata di giovedì 30 aprile la tendenza meteo dovrebbe risultare variabile con una nuvolosità piuttosto estesa ma con precipitazioni isolate nella mattinata.

Nel corso del pomeriggio e soprattutto verso sera, avremo l’apice di una nuova ondulazione più marcata rispetto ai giorni precedenti, a causa di un asse ciclonico più profondo che passerà sui nostri territori e che recherà instabilità non solo nelle zone pedemontane ma anche in pianura. Le zone montane e pedemontane saranno le zone più colpite dal maltempo.

Il passaggio del fronte porterà ad un abbassamento delle temperature e la quota neve scenderà all’altitudine di 1500 metri rispetto ai 2000 – 2300 dei giorni precedenti.

(Fonte: Francesco Pastro © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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