Giovanni Tomasi e l’origine dei cognomi veneti, uno studio che si fonda sul dialetto e la vita contadina

Qual è l’origine dei cognomi? I cognomi italiani sono oltre 350 mila e generalmente sono formati da un nome (che può essere di diverso tipo, come un toponimo, un mestiere, un oggetto, un colore e molti altri) che veniva affibbiato un nucleo famigliare per distinguerlo dagli altri e può avere origini francesi, germaniche, galliche, latine, longobarde, arabe o religiose.

Giovanni Tomasi, medico in pensione, è un esperto conoscitore della materia dal momento che si è dedicato per circa 60 anni allo studio dell’etologia, vantando anche il titolo di ricercatore al Cnr di Padova.

In particolare ha approfondito proprio lo studio dei cognomi calandosi nelle realtà specifiche del territorio veneto e ha raccolto i suoi studi in svariati volumi: sarà proprio Tomasi a condurre insieme a Qdpnews.it una breve rubrica che ripercorre la storia e le curiosità dei nostri cognomi.

“La loro storia è molto lunga – afferma Giovanni – e ne troviamo testimonianza a partire dall’epoca romana. I romani avevano un sistema trinomiale, ovvero a tre nomi, non binomiale come noi oggi”.

Un esempio potrebbe essere la figura di Caio Giulio Cesare: il primo nome è quello del padre, il secondo deriva dalla Gens Iulia e Cesare è il nome datogli alla nascita, probabilmente perché nato con taglio cesareo.

Un altro esempio è Marco Tullio Cicerone, con il primo nome ripreso dal padre, il secondo a richiamare la sua Gens Tullia, ovvero la tribù di appartenenza, e il terzo nome è dovuto forse a un’escrescenza che aveva sul viso, grande come un granello di cece, da cui il nome.

“Per quanto riguarda i cognomi veneti sono in maggioranza derivanti dal dialetto ma dopo il battesimo o il matrimonio venivano trascritti dal parroco elevandoli prima al trevigiano e poi al veneziano, cosa che ha fatto perdere loro i tratti più dialettali – conferma Tomasi – oppure venivano trascritti dai notai che fino a tutto il ‘500 scrivevano in latino, quindi i cognomi venivano per forza latinizzati”.

Per questo motivo esistono diverse varianti dello stesso cognome anche se bisogna ricordare che nascono tutti al singolare e hanno delle origini precise: possono essere onomastici (provenenti da un nome proprio), locativi (da un luogo di provenienza), possono derivare da un mestiere oppure essere aggettivi qualificativi che descrivono una persona o, per ultimo, identificare dei trovatelli.

Saranno proprio queste categorie a venire raccontate da Giovanni Tomasi nelle prossime puntate.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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