I giovani assistono a incidenti choc: “Così cerchiamo di ridurre i morti sulle strade”

Una persona a terra investita, uno scontro frontale tra uno scooter e un’auto o ancora un mezzo che tampona una fila di vetture ferme in coda: sono scene drammatiche che purtroppo succedono troppo spesso nelle strade della Marca, una delle province con il più alto numero di decessi in Italia.

Scene, seppur simulate sulla dinamica ma non su rumori e impatti, a cui questa mattina hanno assistito alcuni studenti delle classi quinte delle scuole superiori della provincia di Treviso in un evento organizzato al Sant’Artemio per cercare di sensibilizzare tutti quei giovani che nei prossimi mesi avranno la patente e si metteranno anche loro alla guida dell’auto. 

Importanti anche gli istanti successivi allo schianto, in cui essere preparati e consapevoli di quali informazioni dare ai soccorsi può salvare una vita umana. A intervenire saranno poi gli specialisti del soccorso con gli uomini e le donne del Suem 118, Polizia Stradale, Carabinieri e Vigili del Fuoco che sono addestrati per scenari come quelli simulati questa mattina con il contributo anche della Federazione Motociclistica Italiana. 

Un’operazione di sensibilizzazione, soprattutto rivolta ai più giovani, nata con l’intento di abbassare i drammatici numeri delle persone morte a causa di incidenti stradali. 

“La tendenza dei morti sulle strade della provincia non sta più calando – commenta il presidente Stefano Marcon – e questo ci impone, come istituzioni, di promuovere la cultura della sicurezza. Lo facciamo attraverso la costituzione di un tavolo tecnico ma anche con eventi come quello di questa mattina”.

All’evento hanno partecipato anche il prefetto di Treviso Angelo Sidoti, la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Barbara Sardella, il direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana Francesco Benazzi, il nuovo questore di Treviso Alessandra Simone, il funzionario dei Vigili del Fuoco Massimo Fratti, il comandante provinciale dei Carabinieri Massimo Ribaudo, il comandante della Polizia Stradale Simone Morello e Valter Pierangelo del Suem 118. Presente anche il sindaco di Treviso Mario Conte: “Quella delle morti sulle strade è una piaga delle nostre comunità – spiega il primo cittadino – perciò iniziative come questa sono importanti per i giovani ma anche per chi, come me, ha la patente da qualche anno”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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