Il Natale dell’Amore nasce in autostazione. Il vescovo: “La nostra città sarà accogliente e amica”

Monsignor Michele Tomasi celebra la Messa della Vigilia all’autostazione di Treviso

In un ambiente di sobrietà e quotidianità, con un semplice banchetto come altare, all’aperto, tra le corsie dell’autostazione. Il vescovo della diocesi di Treviso monsignor Michele Tomasi ha scelto di celebrare così, con un richiamo simbolico al Natale povero di Gesù nella grotta di Betlemme, la Vigilia di Natale 2023, nel cuore del capoluogo.

Centinaia di persone hanno accolto l’invito del presule insieme a Ceis, Caritas e Comunità di Sant’Egidio, associazioni cattoliche impegnate nella trincea quotidiana della carità a favore dei più bisognosi.

Uomini e donne di tutte le età hanno partecipato a un rito religioso davvero inusuale, in un luogo che osserva silenzioso ogni giorno i percorsi di vita, i viaggi e le vicende personali di tanti utenti che si servono delle linee Mom, azienda non a caso ringraziata dallo stesso vescovo all’inizio della messa.

Una grande folla ha partecipato alla Messa della Vigilia in autostazione

“Ci troviamo in queste strutture della vita quotidiana che ci fanno sentire in cammino – ha esordito monsignor Tomasi nell’omelia -. In questa notte santa di Natale c’è una luce che ci scalda, ed è l’eterno Amore di Dio che viene ad abitare in mezzo a noi”.

Proprio facendo riferimento al Bimbo che nasce nella grotta di Betlemme, il vescovo ha esortato ad “accogliere l’indifeso guardandolo, ascoltandolo, imparando a riconoscerne gli stati d’animo e i bisogni. E così troviamo anche il senso della vita, il motivo per non sentirci soli, il dono del tempo che si trasforma in forza per vivere la realtà senza disinganni, ma con la tenace mitezza del bene”.

“Qui c’è davvero tutto quello che serve per vivere, e per amare e lasciarci amare, con tutto l’amore di Dio, con tutto l’amore che è Dio – ha proseguito -. Non ci sono più limiti e barriere, in questa notte. Davvero “non ci sarà più oscurità dove ora è angoscia”. La profezia realizzata in Gesù, il Cristo, darà frutti buoni. La Galilea sarà ancora terra di incontro. Betlemme sarà ancora culla di pace”.

“E questo nostro incontro, e ogni luogo della nostra esistenza in cui ci incontreremo per far spazio alla pace sarà per noi “Galilea delle genti”, e sarà per noi “Betlemme” – ha concluso -. E la nostra città sarà luogo accogliente e amico, e tutti insieme saremo comunità di fratelli e sorelle, che imparano insieme ad amare”.

Nelle preghiere dei fedeli e nelle parole del vescovo non è mancato il ricordo di sacerdoti diocesani recentemente scomparsi, in particolare don Davide Schiavon, direttore della Caritas, e don Edy Savietto, missionario in Brasile, ma anche di Vanessa Ballan, vittima di femminicidio a Riese Pio X.

Alcune delle autorità presenti alla Messa celebrata in autostazione

Presenti alla messa tanti esponenti del mondo del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione trevigiana; insieme a loro diverse autorità, con la giunta comunale, a partire dal vicesindaco Alessandro Manera, il consigliere regionale Sonia Brescacin, il consigliere provinciale Roberto Borsato e altri primi cittadini e assessori dei Comuni del circondario.

Alla fine le tantissime persone presenti – in numero così elevato da superare le più rosee aspettative anche in termini di afflusso alla comunione, visto che non tutti sono riusciti a ricevere la particola – si sono ritrovate in un grande applauso di gioia e gratitudine per tutti coloro che hanno preparato e animato la celebrazione, in particolare il coro degli Scout di Fiera – Treviso 2.

“Grazie a chi si dedica al servizio dell’Amore – ha concluso il presule trevigiano – a favore dei più deboli: essi sono costretti ad andare lentamente nella vita, ma al tempo stesso ci insegnano a non correre inutilmente”.

Il vescovo Tomasi ha poi salutato personalmente molti partecipanti e per tutti ha avuto parole di augurio, cordialità e incoraggiamento per un Natale sereno, di pace e fratellanza.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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