L’assessore Colonna Preti non si ricandida e torna a fare l’imprenditrice a tempo pieno: “La mia azienda ha bisogno di me”

Lavinia Colonna Preti durante al suo discorso all'inaugurazione della mostra di Arturo Martini
Lavinia Colonna Preti durante al suo discorso all’inaugurazione della mostra di Arturo Martini

Ultima inaugurazione di una grande mostra quella di Arturo Martini nel weekend al Museo Bailo, per l’assessore alla Cultura di Treviso Lavinia Colonna Preti che ha deciso di non ricandidarsi in vista delle prossime elezioni comunali del 14 e 15 maggio.

“Dopo cinque anni stupendi sono arrivata in un momento in cui la mia azienda ha bisogno di me –  conferma l’assessore – Rimarrò comunque vicina all’amministrazione (nel caso Conte venisse riconfermato sindaco di Treviso ndr) e cercheremo di trovare un’altra soluzione per continuare a portare cultura e bellezza alla città”. 

Quasi commossa Colonna Preti conferma che quella del fine settimana è stata una giornata dal sapore diverso dalle altre. “Recandomi qui (al Bailo ndr) ho ripensato a tutte le inaugurazioni fatte in questi cinque anni. Ringrazio tantissimo il sindaco Conte per avermi concesso la possibilità di vivere un mandato così intenso”.

Un mandato da assessore che ha visto nel mezzo anche una pandemia mondiale con il mondo della cultura tra i maggiormente colpiti dal Covid, ma che non hanno scoraggiato il suo lavoro per riportare la cultura delle mostre di grandi personaggi nel capoluogo della Marca: “Le molte persone presenti questa sera confermano che le mostre a Treviso sono diventate parte della comunità”.

La politica può dunque aspettare visto che uno dei progetti di Colonna Preti, iniziato come “Veneto Secrets” si sta espandendo rapidamente ad altre regioni come Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Sicilia e che quindi l’azienda richiede la presenza fissa dell’imprenditrice.

Anche l’ipotesi di un altro assessorato (magari meno impegnativo) sembra non essere preso in considerazione: “Sono convinta che ognuno debba essere l’assessore di materie che le competono – prosegue – ma sicuramente troveremo un altro modo per collaborare”. 

La soddisfazione maggiore per l’assessore alla Cultura, oltre alle grandi mostre realizzate a Treviso, è sicuramente quella di “aver dato rilevanza internazionale ad artisti trevigiani come Paris Bordon, Renato Casaro e Arturo Martini“.

“Ringrazio tantissimo il sindaco Conte – conclude – la mia stima nei suoi confronti in questi cinque anni di lavoro assieme si è rafforzata”. 

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

Related Posts