“Luoghi del Cuore”, San Gottardo di Asolo il sito trevigiano più votato nell’XI censimento FAI. Il brolo di San Giacomo, vincitore nel 2006, si “ricandida”

La chiesa di San Gottardo di Asolo, con 603 preferenze, è tra i primi cento luoghi più votati d’Italia nella classifica provvisoria dell’XI censimento “I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Sono oltre 25.000 i luoghi votati in tutta Italia, con già 300.000 voti totalizzati tra click online e schede cartacee.

Il sondaggio negli anni è diventato il prezioso mosaico composto dai luoghi di pregio, anche affettivo,  che gli italiani vogliono tutelare e preservare dall’incuria degli uomini e dagli attacchi del tempo. È il più importante progetto di sensibilizzazione sul valore del  patrimonio nazionale, che permette ai cittadini di segnalare al FAI, attraverso un censimento biennale, i luoghi da non dimenticare. In seguito a questo, il Fondo sostiene una selezione di progetti promossi dai territori, a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti.

 Anche la Marca Trevigiana è ben rappresentata nella undicesima edizione, sebbene i tanti “tesori” inseriti (segnalati da comitati, comunità o singole persone) per ora non abbiano ancora raccolto preferenze  tali da far scalare  la classifica fino ai vertici. Unica eccezione la chiesa asolana di San Gottardo, che adesso si trova al 65° posto, in attesa del prossimo aggiornamento di settembre.

La maggioranza dei luoghi del cuore segnalati in provincia di Treviso è ferma a “1 voto”, ma c’è la speranza che i trevigiani si diano da fare, avendo tempo fino al 15 dicembre 2022, per esprimere la propria preferenza. La classifica definitiva verrà pubblicata a febbraio 2023. Il luogo del Veneto che sta raccogliendo più consensi è il complesso conventuale di San Francesco della Vigna di Venezia, al 18° posto provvisorio con 1847 voti.

La Marca è salita sul gradino più alto del podio nel terzo censimento del 2006, grazie  alla grande mobilitazione popolare che sostenne la candidatura del brolo del Monastero di San Giacomo di Veglia (Vittorio Veneto), che si guadagnò il primo posto della classifica nazionale con 13.600 voti. 

Alla base dello staordinario risultato ci fu l’azione del “Comitato spontaneo” composto da cittadini, monache di clausura e intellettuali del calibro del poeta Andrea Zanzotto, impegnati a contrastare un progetto di edificazione che prevedeva la costruzione di strutture commerciali al posto dell’area verde di fronte al monastero dei Santi Gervasio e Protasio, il più importante cenobio cistercense di clausura femminile in Italia.

“Il piano di cementificazione, se attuato, avrebbe cancellato per sempre un polmone verde in un’area già assai trafficata e causato la fine di un luogo eletto dall’intera collettività come simbolo di devozione, pace e solidarietà” si legge nella scheda del grande prato verde del brolo, che è stato inserito anche nel censimento 2022, in rappresentanza dei gioielli di Vittorio Veneto insieme all’ex Ghetto ebraico. Ma entrambi i siti sono fermi a pochissimi voti.

San Gottardo di Asolo è nota dalla prima metà del Quattrocento con questo nome, dedicata dalla confraternita dei Flagellanti  al santo taumaturgo. Al suo interno conserva uno straordinario ciclo pittorico che va dal XIV al XVI secolo, con interventi decorativi  del cosiddetto “maestro di Vigo” (Vigo di Cadore), a cui seguì la presenza del pittore Dario da Treviso (Pordenone 1420 ca – Conegliano 1498) ad Asolo tra il 1458 e il 1465, probabilmente autore della Crocifissione nella facciata. La chiesa è la sede del festival di musica da camera “Incontri Asolani”, che quest’anno si terrà dal 30 agosto al 16 settembre. La città dei cento orizzonti figura nel censimento FAI anche con il borgo (169 voti), la rocca, Palazzo Serena, la chiesa e oasi di Sant’Anna, i colli asolani, il giardino di villa Freya, il Palazzo del Comune  e il convento di San Luigi.

La città di Treviso è presente con il Parco degli Alberi Parlanti (20 voti), la Loggia dei Cavalieri, Piazza dei Signori e antiche case della Urbs Picta. Sta raccogliendo click (130 per ora) Villa Albrizzi Franchetti situata a San Trovaso di Preganziol. Quello che fu il salotto letterario di Isabella Teotochi Albrizzi (frequentato anche da Ippolito Pindemonte, Vivant Denon, Antonio Canova e Ugo Foscolo, che quì trovò ispirazione per comporre “I Sepolcri) si trova in uno stato di degrado insieme al parco che, pur inserito nell’ “Atlante dei giardini e parchi storici”, è soggetto a grave incuria e depauperamento. Quindi, la candidatura tra i luoghi da non dimenticare dovrebbe riportare all’attenzione dell’opinione pubblica la necessità di salvare questa pregevole villa veneta.

La geografia trevigiana del censimento vede anche, tra i luoghi da sostenere con un voto, le grotte del Caglieron di Fregona, il Castello di Conegliano, Villa Pisani e il vecchio cimitero di Santa Maria in Colle a Montebelluna, la Gipsoteca e il Colle di San Rocco a Possagno, la diga sul Ru Bianco nella valle di San Lorenzo a Cornuda, la chiesa e il parco San Gallo a Pieve di Soligo, il  brolo di Villa Spineda Gasparini Loredan a Volpago del Montello, l’abbazia di Monastier e quella di Follina (che candida anche Valmareno e Col de Moi), Villa Ciardi a Quinto di Treviso, solo per citare alcuni tra i tanti “gioielli” da valorizzare (tutti visibili nel sito web dei “Luoghi del cuore”). Una curiosità: Cison di Valmarino figura tra i comuni della Marca che ha più  posti di pregio da far votare, con una dozzina di referenze tra cui il borgo e i vigneti di Rolle, la Via d’acqua, le Case Brun, il borgo di Gai, le Caneve Ronch e Castelbrando. Infine, nella classifica  delle aree boschive più votate compaiono il Bosco del Cansiglio (100 voti), la faggeta da remi della Serenissima (85) e il villaggio cimbro di Vallorch in Pian Cansiglio (84).

I tre luoghi più votati nella classifica nazionale potranno accedere, rispettivamente, a un contributo di 50 mila euro, 40 mila e 30 mila presentando un progetto. Il vincitore della classifica speciale “I Borghi e i loro luoghi” riceverà il Premio Intesa Sanpaolo fino a un massimo di 20 mila euro, sempre proponendo un progetto di valorizzazione. Tutti i luoghi con almeno 50 mila voti beneficeranno di un contributo di cinquemila euro (cumulabile con altri contributi), mentre quelli che avranno totalizzato almeno 2.500 preferenze potranno partecipare al bando “I Luoghi del Cuore”, che verrà lanciato nella primavera 2023,  e richiedere un intervento al FAI candidando un progetto.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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