Maltempo e disagi nell’Alta Marca: alberi abbattuti e blackout, tutti gli aggiornamenti (video e gallery)

Sta destando ancora parecchia attenzione l’allerta meteo che sta interessando tutta la Regione Veneto. Nella provincia di Treviso, il comando dei Vigili del fuoco sta raddoppiando i propri turni, con circa 49 interventi nella provincia tra alberi caduti, rami pericolanti e pali della luce abbattuti nelle zone di Conegliano, Cordignano, Sarmede, Ponte della Priula.

Fortunatamente non si sono registrati casi di persone ferite o coinvolte in disagi causati dal maltempo e l’allerta continuerà anche domani, martedì 30 ottobre, seconda giornata di chiusura delle scuole.

Se al momento non si sono verificate criticità nei Comuni di Refrontolo e San Pietro di Feletto. Una certa attenzione è riservata, invece, a San Fior alle condizioni del torrente del torrente Codolo, i cui livelli si sarebbero innalzati nel corso della giornata.

Sempre nel sanfiorese si sarebbero registrati alcuni problemi all’illuminazione pubblica, criticità fortunatamente già ripristinate. Blackout anche a Sarano, frazione di Santa Lucia di Piave, ma la problematica ha coinvolto diversi paesi in tutta la Marca trevigiana.

A Conegliano al momento il livello del Monticano sarebbe accettabile, come ha fatto sapere la Polizia locale, mentre a Santa Lucia di Piave il torrente Crevada avrebbe superato il primo livello alle 10 di questa mattina, un’emergenza che sarebbe rientrata verso le ore 16, come è stata liberata via Lovera dove era caduto un albero.

A Susegana circa 300 persone residenti nella zona golenale del fiume Piave sono state evacuate dalle loro abitazioni, mentre in via Vecchia Mercatelli a Colfosco i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per rimuovere un camino a penzoloni sul tetto di un condominio: un intervento iniziato verso le 19.30 e ancora in corso alle 22. Nel frattempo è stato diffuso un avviso ai lavoratori dell’Electrolux, stabilimento che rimarrà chiuso fino a domani, martedì 30 ottobre, a mezzogiorno.

Tutto tranquillo invece a Vidor: sebbene le acque del torrente Teva, tra Colbertaldo e Vidor, si siano alzate, i livelli non sarebbero preoccupanti e la situazione non sarebbe tale da indurre la chiusura del ponte di Vidor.

Livelli limite, invece, per i canali nell’area di Farra di Soligo. “I dipendenti del Comune e la Protezione Civile sono al lavoro per monitorale costantemente la situazione”, ha fatto sapere il sindaco Giuseppe Nardi. Particolare attenzione viene rivolta al fiume Piave a Segusino, dove alle ore 18, come riportato da Arpa Veneto, sul ponte di Fener ha raggiunto i 3 metri d’altezza: una lieve esondazione si è registrata tra via Europa e viale Italia, nei pressi del depuratore e della Cimolato anche se non ci sono pericoli per le case. 

Sempre a Segusino è stata ripristinata la viabilità sulla strada tra Stramare e Milies, mentre lavori di messa in sicurezza hanno interessato via Riva Grassa, all’altezza del cimitero a causa di due cipressi caduti.

Disagi provocati da pioggia, forte vento e lampi nel marenese: sono ben quattro le zone di Mareno di Piave interessate da blackout improvvisi della corrente elettrica.

A Ramera, località a nord del territorio comunale marenese, sono rimaste senza corrente elettrica per oltre mezz’ora alcune zone, fra cui via Ungheresca Nord, via Aquileia, via Ungheresca Sud, via Sarano, vicolo Gorizia, vicolo Piemonte e vicolo Liguria, oltre ad alcune zone settentrionali, centrali e a sud-est del paese. Disagi anche in via Conti Agosti e via Sant’Antonio a Mareno, in zona Campagnola, Soffratta e Bocca di Strada.

Alberi caduti a Valdobbiadene in via Cal di Zoc e in via Bosco del Madean (la strada è stata chiusa a causa del vento forte che non permette i lavori di sgombero). Sempre a Valdobbiadene non sono mancati i blackout, ma non solo: per motivi precauzionali Veneto Strade, intorno alle 22.30, ha chiuso il ponte di Fener in attesa che passi l’onda di piena del Piave prevista per le ore 23. Rimarrà chiuso fino a cessate esigenze.

Piante a terra anche nella zona del cimitero a Falzè di Piave, in via Montello a Pieve di Soligo, nei pressi del Bennet e in via Cal Zattera a Sernaglia della Battaglia. A Pieve di Soligo è caduta anche l’impalcatura di palazzo Vaccari, in piazza Caduti dei Lager.

Il sindaco di Tarzo Vincenzo Sacchet ha invitato i cittadini a spostarsi “lo stretto necessario”, mentre nella frazione di Colmaggiore si è verificato un blackout, l’acqua fatica a defluire, il fogliame rende scivoloso il manto stradale ed era interrotta una strada nella frazione di Arfanta. Interruzione della corrente elettrica anche a Revine Lago.

A Vittorio Veneto si sono verificati problemi con la corrente eletterica e a Cordignano il sindaco Alessandro Biz ha predisposto la chiusura, oltre alle scuole, anche della biblioteca, delle sedi comunali e degli impianti sportivi.

A Pederobba lo stabilimento Luxottica chiuderà per il turno di stanotte e di domani mattina a causa di problemi alla rete elettrica.

A Follina, nella frazione di Pedeguarda è caduto un pino marittimo, poco dopo le ore 19. La zona è quella di San Nicolò, adiacente al parcheggio di Villa Guarda. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli operatori ecologici del Comune di Follina, il presidente della locale sezione degli alpini, il primo cittadino Mario Collet, oltre ad alcuni volontari tra cui un giovane del luogo. La perfetta sinergia che si è venuta a creare, ha permesso in un paio d’ore la rimozione dell’albero che è stato prima tagliato e poi accatastato a bordo strada, riportando la situazione alla normalità. Il fiume Soligo fortunatamente, anche nelle vicine curve di Ligonto, zona notoriamente critica, ha sopportato l’abbondante pioggia.

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(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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