Mamma di due bimbi si spegne a 41 anni: lutto nel Vittoriese e a San Biagio di Callalta per la scomparsa di Gloria Ramus

“Consolatevi con me, voi tutti che mi eravate tanto cari. Io lascio questo mondo per un regno di pace”.

Questa frase di Santa Caterina da Siena compare nell’epigrafe di Gloria Ramus, originaria di Tarzo, dove tuttora vive parte della sua famiglia di origine, e residente a San Biagio di Callalta, mancata sabato scorso a soli 41 anni, vinta dalla malattia contro la quale ha lottato tenacemente per circa un biennio.

La vita di Gloria, molto conosciuta a Vittorio Veneto e in Vallata, era stata allietata dalla nascita di due figli, che insieme a lei e al compagno Christian compongono la famiglia che nell’estate di tre anni fa prese la decisione di trasferirsi a Olmi di San Biagio di Callalta.

Forte era rimasto, in ogni caso, il legame con il Vittoriese e con Tarzo: fu proprio il parroco del paese, don Francesco Cerruti, a battezzare i figli di Gloria. E nella parrocchiale di Tarzo domani mercoledì alle 19 verrà recitato il Santo rosario, in attesa del funerale che verrà celebrato giovedì 26 gennaio alle ore 15 nella chiesa arcipretale di San Biagio di Callalta. Al termine del rito funebre, la salma proseguirà per la cremazione.

In entrambe le occasioni si prevede un’ampia partecipazione di parenti, amici e conoscenti di Gloria, alcuni dei quali hanno già pubblicato sui social parole di cordoglio e affetto in ricordo della quarantunenne, che era stata compagna di scuola elementare dell’ex sindaco e attuale assessore tarzese Vincenzo Sacchet, il quale la ricorda come “una bella persona con la passione per la fotografia, con la quale ci si vedeva in paese fino a pochi anni fa, prima che si trasferisse a San Biagio. A Tarzo ci sono ancora nonne, genitori e fratelli”.

Piangono Gloria il marito Christian, i figlioletti Federico e Petra, mamma Cristina e papà Aris con la moglie Rita, il fratello David con Mirko, la sorella Giada con Giuseppe, le nonne Lea e Anna, nipoti, suoceri, cognati, tutti gli altri parenti e gli amici.

La famiglia chiede non fiori ma eventuali offerte per lo Iov, l’Istituto Oncologico Veneto. Anche domani nella chiesa di Tarzo, in occasione del Rosario, sarà possibile lasciare offerte per la lotta contro il cancro.

(Foto: Facebook).
#Qdpnews.it

Total
46
Shares
Articoli correlati