Risposte al Coronavirus: allenamenti a porte chiuse, no ad assembramenti e limitazioni per musei

Questa mattina, lunedì 2 marzo 2020, la sede della Provincia di Treviso ha ospitato un nuovo incontro per fare il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus, alla luce del nuovo Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministro), pubblicato ieri, domenica 1° marzo 2020, che ha confermato diversi provvedimenti restrittivi per scuole, musei e manifestazioni.

Presenti, oltre ai sindaci della Marca Trevigiana, il prefetto di Treviso, Maria Rosaria Laganà, il direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, Francesco Benazzi, il dottor Sandro Cinquetti, direttore del Servizio igiene e sanità pubblica dell’Ulss 2, e la dottoressa Barbara Sardella, responsabile dell’ufficio scolastico provinciale.

Si è cercato di definire una linea condivisa in seguito alla pubblicazione del Dpcm sulle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, predisposte dal Governo di intesa con le regioni.

Nelle ultime settimane, i sindaci dei distretti hanno operato costantemente a fianco della Regione e delle autorità sanitarie per tranquillizzare la cittadinanza e le attività produttive, veicolare le disposizioni emanate dal Ministero della Salute e applicare, contestualizzandole nei rispettivi territori comunali, le limitazioni per il contenimento del contagio da Coronavirus.

Stiamo facendo il massimo – hanno dichiarato i sindaci -, cercando di rispondere, per quanto possibile, ai cittadini che si rivolgono ai nostri uffici o direttamente a noi, anche attraverso i social network, per ottenere le informazioni sulle chiusure di scuole, sulla sospensione di attività didattiche, sulla limitazione di servizi e sulle cautele da adottare”.

“Intendiamo però condividere – proseguono – una linea applicativa per garantire uniformità ed evitare confusione. Con riferimento all’articolo 2 del Dpcm del 1° marzo, sono stati sciolti alcuni dubbi interpretativi su alcune norme. Si potranno svolgere allenamenti a porte chiuse, organizzati dalle società sportive nelle strutture sportive comunali, le biblioteche resteranno aperte con ingressi contingentati, così come musei e altri luoghi di cultura”.

“Infine – concludono -, si potranno svolgere incontri e riunioni ordinarie a patto che non si formino assembramenti. Per quanto concerne l’apertura dei negozi, i Comuni, in collaborazione con le associazioni di categoria, si occuperanno della comunicazione alle attività produttive delle specifiche disposizioni del Dpcm”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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