Ritorna il festival “Porcomondo!”: 11 eventi nel territorio tra novembre e gennaio celebrano Sua Maestà il Maiale

Sua maestà il maiale, l’animale di cui non si butta nulla, da tempi remotissimi ha sempre avuto un posto a tavola: dai sanguinacci graditi agli stomaci dei nostri antenati alla goduriosa salama da sugo, dai prosciutti stagionati al costoso lardo fino a tutti gli altri gustosi utilizzi. E se poi si allarga la visuale oltre la gastronomia, perfino le setole vengono riciclate, dopo opportuni trattamenti di pulitura e imbianchimento,  per la produzione di spazzole e pennelli.

Alla storia di questo re dell’economia agro-alimentare è dedicato Porcomondo!, il festival “suin generis” in calendario da domani 28 novembre al 21 gennaio 2022 ad opera della Ingorda Confraternita del Museto, il cui Gran Norcino è Matteo Guidolin, sindaco di Riese Pio X e componente dei “Los Massadores”. La rassegna suina torna dopo la battuta d’arresto del 2020, dovuta all’emergenza Covid-19, ed esce dai confini di Riese (dove è nata) per coinvolgere Maser, Montebelluna, Castelfranco e Spresiano. In programma anche incontri che valorizzano altri prodotti gastronomici legati al maiale.

Il primo appuntamento sarà, domenica 28 novembre, la visita all’allevamento di maiali di Pierluigi De Meneghi, il re del museto in quanto vincitore della gara che si tenne nell’edizione  2020 di “Porcomondo!”. L’allevatore di Spresiano è noto per il suo particolare metodo rispettoso del benessere dell’animale, in cui utilizza la musica e la doccia negli stalli. La visita inizia alle 10 nell’azienda agricola di via Fonfa, comprendente la degustazione dei prodotti di De Meneghi (costo 15 euro, solo su prenotazione a numero chiuso, per informazioni tel. 346-3090181).

Mercoledì 1 dicembre (alle 20.45) a Casa Riese di Riese Pio X si parla di una razza autoctona nell’incontro “Salvare a suina memoria: il Nero Friulano” (ingresso libero), mentre sabato 4 dicembre a Crespignaga verrà aperta una finestra su pane e olio per la sezione “Porco & Fora”. Alle 15 al Frantoio Callegari di via Sanzio inizia il corso di panificazione e degustazione dell’olio di Maser, a cura degli Allegri Fornari da Diporto. Il pomeriggio inizierà con la visita della Chiesetta Nome di Maria, un gioiello ai piedi dei colli asolani. E’ richiesta la prenotazione (massimo 25 persone), costo 25 euro comprensivi di corso e degustazione dell’olio.

Il festival quest’anno attribuisce anche il premio “Suin Generis” a Oscar Farinetti, l’imprenditore fondatore della catena Eataly, nel corso di una cena di gala che si terrà la sera di martedì 14 dicembre a Villa Dolfin, sede dell’Alberghiero “Maffioli” di Castelfranco. “Martondea o Martondela? Un derby suino tutto da godere” è il tema della serata che aprirà il 2022 del festival, venerdì 7 gennaio all’Albergo alla Speranza di Borgo Vicenza (Castelfranco).  Al centro c’è l’insaccato dell’antica arte norcina, preparato con carni e frattaglie di maiale, che nel Veneto centrale viene chiamato “Martondea”, mentre del Trentino sono note le “Mortandee” o “Mortandele” della Val di Non. Nella mattinata di sabato 8 gennaio c’è un altro affondo nel passato delle tradizioni rurali venete con la ripresa del rito dell’uccisione del maiale, “Un’antica liturgia laica” celebrata nell’aia dell’azienda agricola Dei Rossi, in località Madonna della Salute di Maser. Si resta sempre a Maser mercoledì 12 gennaio (ore 20), quando all’Osteria da Jodo lo chef Marco Bonotto proporrà la sua ricetta di radici col lardo e dintorni.

Al Bar al Molino di Montebelluna venerdì 14 gennaio l’attenzione si punta sul cren, la tipica salsa piccante, ottenuta dalla macinazione della radice della pianta di rafano (o barbaforte), con l’aggiunta di aceto e pan grattato, ideale accompagnamento del museto e di pietanze con le carni di maiale. Alcuni specialisti del cren si sfideranno in una gara che decreterà la migliore salsa dell’anno. Lunedì 17 gennaio, festa di Sant’Antonio Abate protettore dei norcini e dei macellai, sono due gli eventi in programma: alle 10 all’istituto agrario “Domenico Sartor” di Salvarosa si terrà il convegno “Turismo sostenibile ed enogastronomico, un’unicità da tutelare, un’opportunità da cogliere. L’esempio del Monte Grappa”; quindi la sera alle 20 ci sarà il gran finale della festa del museto alla Caneva dei Biasio delle Cendrole (Riese), con la proclamazione del miglior museto artigianale 2022. Da questa edizione, la gara organizzata dall’Ingorda Confraternita diventa campionato del mondo, con la partecipazione di norcini da oltre confine.

A chiudere il festival “Porcomondo!” sarà un’altra gustosa competizione all’Albergo alla Speranza di Castelfranco, che la sera di venerdì 21 gennaio ospiterà “La disfida del salame”. Per informazioni e prenotazioni a tutti gli eventi in calendario: Ingorda Confratenita del Museto tel. 346.3090181.

(Foto: maiali friulani neri, pagina Facebook Ingorda Confraternita del Museto)
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