La decisione dell’azienda Pfizer di ridurre le dosi da inviare all’Italia avrà inevitabilmente delle ricadute anche sulla Marca trevigiana.
A farlo presente è stato il direttore generale dell’Ulss2 Francesco Benazzi il quale, oggi, lunedì 18 gennaio, in occasione del consueto punto stampa, ha spiegato come la notizia diramata dall’azienda farmaceutica statunitense comporterà uno stop momentaneo alle vaccinazioni destinate agli over 80, una campagna che avrebbe dovuto iniziare, secondo programma, a partire dal 1° febbraio.
Una decisione quella di Pfizer che sta “producendo grandissimi disagi”, è stato il commento di Benazzi, il quale ha spiegato come, alla luce di questa novità, ora l’attenzione dovrà essere concentrata verso la somministrazione dei richiami a quanti si sono già sottoposti alla vaccinazione: si tratta del personale ospedaliero, che riceverà il richiamo nelle giornate del 29, 30 e 31 gennaio e delle strutture per anziani, dove avverrà altrettanto il 12 e 13 febbraio.
Stop anche alla campagna di vaccinazione già prevista per l’intera giornata di sabato 23 gennaio rivolta ai liberi professionisti come ad esempio gli odontoiatri, proprio per assicurare le dosi al momento disponibili per la somministrazione dei richiami, necessari per evitare “il rischio che le prima vaccinazione perda di significato”.
A dare l’annuncio del taglio delle dosi al nostro Paese era stato il commissario all’emergenza Covid Domenico Arcuri, il quale aveva sottolineato le 165 mila dosi in meno per il nostro Paese: decisione definita come “un’arbitraria distribuzione dall’azienda, che produrrà un’asimmetria tra le singole Regioni”.
Disagi che dovrebbero rientrare entro breve tempo, a detta dell’azienda Pfizer. Nel frattempo calano anche i contagi, anche se pare ancora presto per poter cantare vittoria: sono in tutto 32 i posti letto occupati nelle terapie intensive della Marca e ne restano liberi altri 23.
Cala l’indice Rt, dall’1,36 dello scorso 31 dicembre all’attuale 0,73, dato che segnala un marcato rallentamento nei contagi: una diminuzione evidenziata anche da una decrescita in fatto di numero di tamponi.
Un situazione per la quale Benazzi ha ringraziato la popolazione per i comportamenti adottati: “Si tratta di una riduzione importante, che fa ben sperare per il futuro. La struttura ha tenuto”.
Sul fronte dei contagi tra il personale medico, attualmente sono positivi 19 medici, 69 infermieri e 34 assistenti sociosanitari, oltre a 9 professionisti appartenenti alla categoria dei medici di base e dei pediatri.
Una certa attenzione è ancora rivolta verso il mondo della scuola, che conta 69 classi in quarantena, di cui 30 nel distretto di Treviso, 20 in quello di Pieve di Soligo e 19 nell’asolano.
“Purtroppo il virus gira e, in presenza di un positivo, c’è il rischio che la famiglia venga contagiata: quindi attenzione a fare la guerra sulle scuole”, è stato il monito lanciato da Benazzi.
Continua, nel frattempo, la campagna di assunzioni di personale sanitario: inizieranno a lavorare 58 infermieri a tempo indeterminato, numero che toccherà quota 75 nel mese di marzo, di cui 34 lavoratori saranno operativi nel distretto di Treviso, 23 in quello di Asolo e 18 nel pievigino.
Assunzioni a cui andranno ad aggiungersi altri 64 infermieri assunti a tempo determinato e 59 operatori sociosanitari.
(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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