Treviso, scendono a 248 le classi scolastiche con provvedimenti nella Marca: dati quasi dimezzati in pochi giorni

I dati relativi all’andamento del contagio da Covid-19 nella popolazione scolastica della Marca sono quasi dimezzati in pochi giorni, sintomo di una tendenza “al ribasso” della curva epidemiologica. Attualmente, secondo gli ultimi dati forniti dall’azienda sanitaria Ulss 2, scendono a quota 248 le classi con provvedimenti, di cui 38 si trovano in quarantena. 

Le restanti si trovano in autosorveglianza, mentre al momento continuano a rimanere a quota zero le classi raggiunte dai provvedimenti di monitoraggio e il dato relativo alle classi miste. Soltanto pochi giorni fa, ovvero lo scorso lunedì 14 febbraio, il dato registrava 434 classi, delle quali 55 in regime di quarantena e il resto in autosorveglianza (qui l’articolo).

Una situazione che sta dunque volgendo verso un sostanziale miglioramento.

Nel frattempo, l’azienda sanitaria Ulss 2 ha diffuso sui propri canali di comunicazione le infografiche realizzate dalla Direzione prevenzione della Regione Veneto, contenenti tutte le indicazioni per la gestione dei contatti scolastici, secondo il decreto introdotto lo scorso 4 febbraio.

Nella scuola primaria e negli asili, da uno a quattro positivi è prevista la didattica in presenza e il test obbligatorio per l’eventuale comparsa di sintomi. Se si supera il numero di cinque positivi, nel caso dei vaccinati con due dosi da meno di quattro mesi e per i guariti sempre entro tale tempistica, è prevista la sospensione della didattica in presenza per cinque giorni, che dovranno essere trascorsi in autosorveglianza. 

Alla comparsa dei sintomi c’è l’obbligo di eseguire il test, contattando il medico curante. In tutti gli altri casi, c’è lo stop della didattica in presenza per cinque giorni, da trascorrere in quarantena. Per il rientro a scuola è obbligatorio esibire l’esito negativo del test di fine quarantena.

Nel caso delle scuole primarie, da uno a quattro positivi è prevista la didattica in presenza e l’obbligo della mascherina Ffp2 per dieci giorni. Obbligatorio, inoltre, il test nel caso di comparsa di sintomi. 

La questione cambia se ci sono cinque o più positivi: per i vaccinati con dose booster, con due dosi da meno di quattro mesi o guariti da meno di quattro mesi o guariti dopo due dosi, è stabilita la didattica in presenza con cinque giorni di autosorveglianza e l’obbligo della mascherina Ffp2 per dieci giorni, oltre al test di autosorveglianza solo alla comparsa di sintomi.

Per tutti gli altri, invece, sono previsti cinque giorni di didattica digitale integrata e di quarantena, l’obbligo di cinque giorni con la mascherina Ffp2 al rientro a scuola e il test di fine quarantena a partire dal quinto giorno.

Nelle scuole secondarie, se c’è un positivo, la norma stabilisce la didattica in presenza e la mascherina Ffp2 obbligatoria per dieci giorni, mentre dai due casi positivi in su sono previste le stesse misure che riguardano anche la scuola primaria.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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