Un video per chiedere rispetto per medici e operatori sanitari e “per le sofferenze degli ammalati” è l’iniziativa dell’Ulss2 dopo un video lanciato nel web, dove veniva sconfessata la gravità della condizione attuale dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, come quella degli altri ospedali (video).
Come ha dichiarato nel filmato Stefano Formentini, direttore del Ca’ Foncello, c’è “grande amarezza” per la svalutazione di quanti lavorano per aiutare chi ora è purtroppo ammalato.
“Andremo a querelare l’autore del video, e di video simili, e chi andrà a diffonderlo. – ha proseguito Formentini – La situazione al Ca’ Foncello è grave, ma fortunatamente ancora sotto controllo”.
Sono in tutto 116 i pazienti lì ricoverati, di cui 16 in terapia intensiva, 20 in pneumologia e i restanti in reparti ordinari.
Circa 45 di questi si trovano nel padiglione delle Malattie infettive. “Se un paziente viene ricoverato è perché sta male e ha bisogno di ossigeno – ha spiegato Gigliola Scattolin, coordinatrice del padiglione – Gli operatori stanno 8 ore al giorno bardati e qui arrivano ogni giorno 10 pazienti Covid: l’età dei pazienti si è ridotta. Abbiate rispetto“.
Il padiglione della riabilitazione, inoltre, è stato riconvertito per accogliere pazienti Covid. “Dire che il Covid non esiste è offensivo – ha dichiarato Micaela Romagnoli, primario di pneumologia al Ca’ Foncello – Fate estrema attenzione, muovetevi il meno possibile in queste settimane, indossate la mascherina e abbiate rispetto”.
Parole a cui si sono aggiunte quelle di Mario Peta, che si occupa del coordinamento Covid, e alcune immagini dei reparti dedicati ai pazienti più gravi.
Ma il momento più significativo è stata la testimonianza data da un 38enne ricoverato al Ca’ Foncello, il quale ha spiegato come la malattia lo abbia colpito in maniera inaspettata, avendo sempre goduto di buona salute.
“Una cosa così non la augurerei a nessuno e non me la sarei mai aspettata – ha spiegato il 38enne – Sto cercando esclusivamente di portare a casa la salvezza”.
Un appello, quindi, da parte del giovane, affinché non sia dato credito al negazionismo. Un video realizzato con l’auspicio, quindi, che chi afferma che “il Covid non esiste” o che sottovaluta la situazione, equiparando il virus a “un’influenza stagionale”, ci pensi due volte prima di diffondere filmati o affermazioni di tal tipo sul web. Per rispetto dei medici, per rispetto di chi sta lottando contro la malattia.
(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Ulss2 Marca Trevigiana).
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