Addio a Rosa Maria Tessaro, esempio di dedizione e amore incondizionato

La comunità di Valdobbiadene si stringe nel dolore attorno alla famiglia Corrado per la scomparsa di Rosa Maria Tessaro, mancata sabato 13 giugno all’età di 67 anni.

Chi l’ha conosciuta la descrive come una donna dalla straordinaria forza d’animo, capace di attraversare le prove più dure della vita con dignità, coraggio e un amore incrollabile per la sua famiglia.

Sposata con l’amato marito Franco, con il quale ha saputo costruire una famiglia solida e unita, Rosa Maria custodiva una profonda sensibilità. Un animo creativo che amava esprimersi anche attraverso l’uncinetto e la pittura, una passione coltivata nel tempo che rifletteva la sua grande attenzione per la bellezza e per le sfumature della vita.

Questa stessa inclinazione si manifestava nel suo profondo amore per la natura e per i fiori, di cui si prendeva cura con dedizione; aveva realizzato un piccolo stagno per le ninfee, la prima delle quali è fiorita proprio nel giorno in cui se ne è andata, quasi a volerle regalare un ultimo, poetico saluto.

La sua opera più grande, tuttavia, è stata la dedizione incondizionata verso i suoi cari. Nei primi anni Ottanta, a soli 25 anni, si trovò ad affrontare una sfida che avrebbe segnato profondamente la sua vita: la nascita del primogenito Angelo, affetto da una grave disabilità. Di fronte alle prognosi scoraggianti e alle limitate prospettive offerte dalla medicina dell’epoca, Rosa Maria scelse di non arrendersi mai, mettendo da parte ogni ambizione personale e professionale per dedicarsi completamente a suo figlio. Con tenacia e con il costante sostegno del marito riuscì ad accompagnarlo per diciotto anni in una vita serena e colma d’affetto. Quella stessa forza l’ha guidata nel crescere con immenso amore gli altri due figli, Giovanni e Cristiana.

Una determinazione, la sua, che non è venuta meno neppure nel marzo del 2023, quando si è trovata ad affrontare una grave malattia. Anche in quella circostanza, Rosa Maria ha guardato la vita dritta negli occhi, affrontando oltre tre anni di cure con l’unico obiettivo di moltiplicare il tempo da vivere insieme ai suoi cari e i momenti di gioia da condividere con i tre adorati nipoti: Leonardo, Stella ed Emma.

Proprio ai nipoti è legato uno dei tratti più dolci degli ultimi anni: Rosa Maria aveva saputo trasmettere il suo amore per il disegno e la pittura al nipote più grande, Leonardo, dando vita a piccoli laboratori creativi casalinghi e creando un vero e proprio spazio artistico tutto loro.

Anche nei mesi più difficili della malattia, segnati da un lungo ricovero all’inizio di quest’anno, la sua priorità è rimasta quella di proteggere i suoi affetti dal dolore. Con estrema lungimiranza e delicatezza, il suo ultimo pensiero è stato l’acquisto di un libretto illustrato per spiegare ai bambini, con le parole più dolci, il significato del distacco e il “viaggio” che la loro nonna stava per intraprendere.

L’ultimo saluto a Rosa Maria si terrà oggi pomeriggio, alle ore 16.00, nella Chiesa Parrocchiale di San Pietro di Barbozza, dove la comunità potrà stringersi attorno ai suoi cari. Un momento di commiato che rifletterà fino in fondo lo straordinario altruismo che ha guidato tutta la sua esistenza: con un ultimo dono d’amore, Rosa Maria ha infatti scelto di donare le cornee per regalare nuova speranza e luce a chi ne ha bisogno. Nel segno di questa generosità, i familiari hanno espresso il desiderio di devolvere interamente anche le offerte raccolte all’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), trasformando il dolore del distacco in un ultimo, prezioso gesto di solidarietà.

(Autore: Francesco Bruni)
(Foto: Onoranze Funebri Pederiva)
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