Consegnate le borse di studio di Villa Sandi agli studenti della Dieffe. La famiglia Moretti Polegato: “Sarete ambasciatori delle eccellenze italiane”

Grandi emozioni e molta commozione oggi a Valdobbiadene in occasione della consegna delle borse di studio di Villa Sandi a tre studenti della Scuola di Ristorazione Dieffe “Pietro Berton”.

Presenti il presidente di Villa Sandi, Giancarlo Moretti Polegato, il presidente della Fondazione San Nicolò, Federico Pendin, il direttore “Formazione e Istruzione” della Regione Veneto, Massimo Marzano Bernardi, il consigliere regionale Tommaso Razzolini, l’assessore valdobbiadenese Anna Vettoretti, il dirigente scolastico della Dieffe, Alberto Raffaelli, insieme ai docenti, al personale scolastico e agli alunni dell’istituto.

Polegato, insieme al figlio, ha consegnato tre borse di studio, del valore di mille euro ciascuna, agli studenti Samuele Baratto (operatore di produzione alimentare), Sara Tognon (operatrice di sala-bar) e Mihaela Luminita Condurache (operatrice di caseificazione e pasticceria) che si sono distinti per impegno, passione e costanza durante il triennio formativo.

Difficile la scelta dei ragazzi da premiare per i docenti della scuola di ristorazione di Valdobbiadene, soprattutto per i professori Alcide Candiotto (cucina), Elisabetta Zanesco e Alessandro Bessegato (sala-bar) ed Elisa Scattolon (Produzione Alimentare).

“Questa scuola è una risorsa molto importante per il territorio – ha affermato il presidente Polegato – Qui abilità e conoscenze contribuiscono a formare i professionisti della ristorazione del domani, grazie ad un contesto educativo capace di rispettare e valorizzare ogni studente in tutte le sue dimensioni. Oggi più che mai, con la consegna di queste borse di studio, abbiamo potuto cogliere la vera essenza di questi ragazzi, destinati a diventare ambasciatori della cultura dell’agroalimentare e delle eccellenze italiane, che dovranno saperle raccontare e trasmettere da protagonisti in qualunque realtà troveranno lavoro”.

Il presidente della Fondazione San Nicolò ha invitato gli studenti ad interpretare correttamente il territorio nel quale studiano e lavorano.

“Molto spesso qui succedono delle cose straordinarie – ha affermato Pendin – Sono grato alla famiglia Moretti Polegato per questo gesto. Spesso mi chiedo per quale ragione fare un gesto di gratuità di questo tipo. A volte mi rispondo che quando uno tenta di rispondere al bisogno dell’altro, in realtà capisce di più di che cosa ha bisogno lui e ha la necessità di fare gesti di gratuità per rendere più grande e più bello ciò che ha fatto”.

Pendin ha annunciato che la Fondazione San Nicolò ha deciso di candidare Giancarlo Moretti Polegato ad un premio, nell’ambito della manifestazione Job&Orienta, quale imprenditore più vicino alla formazione professionale.

“Questo luogo è stato una scommessa – ha detto Razzolini portando i saluti dell’assessore regionale Elena Donazzan – dove, oltre al grande investimento della famiglia Moretti Polegato, c’è anche un ruolo importante di chi amministra, lavora e fa parte di questo territorio. Chi fa politica si dà obiettivi futuri: oggi il nostro territorio, sicuramente grazie al nostro prodotto principe, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, sta crescendo molto e questo dà una visibilità importante al nostro mondo”.

Il consigliere regionale originario di Valdobbiadene ha sottolineato l’importanza di questa scuola professionale per soddisfare le richieste che arrivano dal territorio pronto ad accogliere i turisti che verranno a scoprire il sito delle colline Unesco.

“Vedere i volti di questi ragazzi ci aiuta a fare quello che stiamo facendo – ha dichiarato il direttore ‘Formazione e Istruzione’ della Regione Veneto – La Regione cerca e programma l’offerta formativa della formazione professionale. Vedere questi successi e questi risultati, soprattutto lo spirito che si respira qui dentro, è veramente una grandissima soddisfazione. L’innovazione scolastica può partire da qui: il fatto che il ministro dell’istruzione abbia detto in Parlamento per due volte che questa scuola dovrebbe essere di esempio, a me non stupisce”.

L’edificio che ospita la Dieffe, restaurato e riportato a nuova vita nel 2018 grazie all’intervento della famiglia Moretti Polegato, accoglie studenti provenienti da 17 Paesi ed è un punto di riferimento nel panorama della ristorazione e dell’enogastronomia locale.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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