Guia di Valdobbiadene, alpino disperso in Russia nel 1943: ritrovata la sua piastrina a Nikolajewka

Di lui si erano perse le tracce, come di migliaia di alpini dispersi durante la drammatica ritirata dalla Russia nell’inverno 1942-1943.

Stiamo parlando di Egidio Germano Pacifico Bortolomiol, nato a Guia di Valdobbiadene il 20 luglio 1921, figlio di Giorgio e Virginia Fiovese, trasferitosi in seguito a Marostica e disperso il 31 gennaio 1943.

Fortunatamente la sua storia era destinata a non rimanere nell’oblio, doveva riemergere ed essere conosciuta. Così è stato.

Merito di una scoperta fortuita di un ricercatore russo, il quale, alcuni mesi fa, ha trovato la targhetta identificativa dell’alpino nei pressi di Nikolajewka, una delle ultime battaglie della terribile “Operazione Barbarossa”.

Tramite l’Associazione nazionale alpini il ricercatore russo ha contattato il fratello di Egidio Bortolomiol, che vive a Bassano del Grappa e ha novant’anni. Di qui il passaparola fino ad arrivare a Valdobbiadene.

Il gruppo alpini di Guia, presieduto dal capogruppo Alvise Canello, ha deciso di “riportare a casa” l’amico alpino “andato avanti” nel gelido fronte del Don e, sabato 24 novembre 2018, gli dedicherà un omaggio speciale dalle ore 17.

Fitto il programma: la messa al centro Wifa (ex scuole elementari e ora sede degli alpini) di Guia, la toccante cerimonia di consegna della piastrina al fratello di Bortolomiol e gli onori al caduto davanti al monumento frazionale.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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