Il Guicciardini resta Covid Hotel per ucraini positivi in attesa di una nuova struttura. Il sindaco: “Diventerà un hub per il primo intervento sanitario”

Il Guicciardini, l’ex ospedale di Valdobbiadene riattivato in tempi record durante l’emergenza Covid, ha iniziato ad accogliere i primi profughi ucraini non positivi al Covid.

Per il momento, in attesa dell’individuazione di altre strutture, un piano dell’ex ospedale valdobbiadenese resta Covid Hotel per i positivi al Coronavirus, mentre in un’altra area vengono ospitati alcuni profughi ucraini risultati negativi al tampone.

“Si stanno cercando altre strutture per accogliere i profughi positivi – afferma Aldo Lorenzon, referente tecnico del Guicciardini -, ma per il momento il secondo piano dell’ex ospedale di Valdobbiadene resta Covid Hotel. In questo momento ospitiamo 27 profughi ucraini: 11 di loro sono negativi al Covid e si trovano al quarto piano, gestito dalla Protezione civile, mentre gli 16, affidati all’Ulss 2, sono al secondo piano dell’ospedale”.

“Il Guicciardini chiuderà come Covid Hotel non appena saranno individuate nuove strutture – commenta il sindaco Luciano Fregonese -. Per ora è stata trovata la disponibilità di un albergo a Vittorio Veneto. L’ex ospedale di Valdobbiadene rimane quindi Covid Hotel finché non sarà attrezzata una nuova struttura. Dopodiché il Guicciardini diventerà un hub di primo intervento sanitario per profughi ucraini, sempre con gestione sanitaria in capo all’Ulss 2 Marca Trevigiana”.

“Sarà gestito in modo tale da assicurare alle persone che arrivano l’esecuzione di tamponi, vaccini di vario genere, visite e assistenza medica, con permanenza media presunta attorno a una settimana – continua -. Una volta dimesse dal Guicciardini, le persone saranno ospitate nelle strutture di accoglienza già esistenti e in quelle che si renderanno disponibili. Per questa accoglienza il Consiglio dei Ministri ha deliberato ieri il potenziamento delle strutture Cas (Centri di accoglienza straordinaria) e la copertura finanziaria per ampliare anche l’accoglienza diffusa, sia quella famigliare sia quella gestita attraverso le cooperative”.

Il sindaco di Valdobbiadene ha voluto sottolineare che il Guicciardini non sarà chiuso, trasformandosi invece in una struttura di prima accoglienza temporanea per l’assistenza sanitaria dei profughi ucraini.

Qualche giorno fa il presidente Luca Zaia aveva comunicato la riconversione dell’Ex Enam di via Patrioti 80 a Farra di Soligo come struttura polmone per i profughi ucraini positivi al Covid (qui l’articolo), una notizia che aveva creato dei malumori in una parte della comunità farrese.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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