“La storia siamo noi e merita di essere conosciuta”: l’associazione Valdostorica si presenta con successo, ieri e oggi la prima mostra a Guia

“La storia siamo noi, nessuno si senta offeso. La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso” canta Francesco De Gregori e gli amici della nuova associazione Valdostorica Odv ne sono pienamente convinti. Ieri hanno inaugurato il loro primo evento nella casa colonica di Attilio Frare in via Colmello del Col a Guia di Valdobbiadene.

E’ stato un grande successo alla mostra di preziosi reperti storici delle due guerre mondiali (recuperati per tutta la vita da Attilio e ottimamente conservati), di strumenti della vita contadina e di testimonianze legate al Ventennio fascista (come un premio ad una madre molto “prolifica” e i prezzi di una Casa di tolleranza, un bordello legale), ma ci sono anche foto storiche di Valdobbiadene, le preziose ricerche del sito archeologico romano a Mariech e una dedica speciale agli alpini per festeggiare il loro centenario sezionale.

La mostra “Dal Paleolitico alle grandi guerre” è stata aperta ieri alle 9, sarà a disposizione dei visitatori fino alle 18 di oggi, domenica 3 luglio, ed è il frutto del primo impegno della nuova associazione presieduta da Paolo Bortolin e dal suo vice Ugo Dalla Longa.

La nuova associazione culturale è inoltre formata da Angelo Marsura, Aldo Rebuli, Piero Corrado, Elisa Gasparetto, Mustapha Miotto, Alice Bortolomiol, fra Marco Poiana, Danilo Coppe, Massimo Fontana e Mauro Vidori.

Valdostorica, nata da un incontro particolare tra Bortolin e Dalla Longa durante i lavori di costruzione della nuova piazza Marconi, ha come intento trasmettere il valore storico del territorio Patrimonio Unesco attraverso iniziative ed eventi aperti al pubblico.

Crediamo che la storia non sia solo legata al passato – affermano i fondatori di Valdostorica -. Crediamo che la storia sia ieri, oggi e domani perché la storia insegna, la terra con i suoi segni ricorda, l’uomo tramanda e impara. Desideriamo promuovere con passione la conoscenza della nostra eredità culturale: dal Paleolitico alla grandi guerre il territorio di Valdobbiadene ci racconta ciò che è stato”.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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