Nuovo ponte di Vidor, i sindaci del territorio chiedono un incontro con Veneto Strade per fare il punto sulla progettazione dell’opera

“Se ad oggi non è stato fatto nulla non è certo per colpa delle amministrazioni comunali”: queste le parole con le quali Luciano Fregonese, sindaco di Valdobbiadene, ha voluto chiarire che la squadra di sindaci, amministratori, consiglieri provinciali e regionali del territorio non ha mollato nemmeno di un centimetro la partita del “nuovo ponte di Vidor”.

Dopo il tamponamento di ieri (qui l’articolo), si è tornati a discutere dei problemi alla viabilità in caso di incidenti che possono verificarsi sopra o nei pressi di questa importante infrastruttura dell’Alta Marca Trevigiana.

Fregonese, interpellato sulla questione, ha ricordato che le amministrazioni comunali del territorio hanno raggiunto da tempo un accordo sul tracciato del nuovo ponte e ora sono in attesa di novità sulla progettazione.

“Qualche giorno fa – spiega Claudio Sartor, sindaco di Cornuda e consigliere provinciale con delega alla viabilità – i sindaci del territorio hanno chiesto un incontro a Veneto Strade per capire come si sta sviluppando la progettazione del nuovo ponte. In questo momento, se pensiamo ai prezzi dei materiali e agli altri aumenti che ben conosciamo, ci sono problemi legati al costo dell’opera. Stiamo parlando della progettazione di un ponte e, come è facile intuire, la questione presenta delle problematiche non indifferenti”.

Nel mese di febbraio del 2022 i sindaci dei Comuni di Crocetta del Montello, Pederobba, Vidor, Valdobbiadene e Cornuda, in un incontro al quale avevano partecipato anche il vicepresidente della Provincia di Treviso Martina Bertelle, i consiglieri provinciali Fabio Maggio Anna Spinnato e il vicesindaco di Vidor Albino Cordiali, avevano trovato un accordo sull’individuazione del tracciato scelto nel 2014 con le relative osservazioni, fatte dai Comuni, che avevano già portato ad un progetto preliminare.

Per loro il tracciato del 2014 avrebbe le potenzialità non solo di sgravare i centri di Vidor e Bigolino, interessati dal passaggio di 20 mila mezzi ogni giorno, ma attraverso la “bretella della Ghiaia” di migliorare il traffico su Crocetta del Montello, Covolo e Cornuda.

“In questi mesi tutte le amministrazioni dello Stato stanno affrontando dei problemi con le opere pubbliche – conclude il sindaco Sartor – ma per il nuovo ponte di Vidor dobbiamo andare avanti. Veneto Strade è il soggetto che ha il compito di seguire la progettazione dell’infrastruttura e per questo abbiamo chiesto un nuovo punto della situazione. Ci tengo ad evidenziare che c’è una squadra di sindaci e amministratori che è compatta e che lavora per raggiungere l’obiettivo del nuovo ponte. Nelle prossime settimane ci saranno altre iniziative: noi siamo allineati e andiamo avanti”.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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