Razzolini: “Niente Green pass in aula ma per allenarsi sì, così si annienta lo sport giovanile”. Mozione di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale

Il consigliere regionale Tommaso Razzolini, del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni, ha presentato oggi mercoledì in Consiglio regionale del Veneto una mozione che impegna la Giunta Zaia ad attivarsi per creare le condizioni affinché tutti i ragazzi possano praticare l’attività sportiva anche nei luoghi chiusi.

Con la ripresa delle scuole, anche lo sport dilettantistico e amatoriale è in fase di ripartenza – spiega Razzolini – e paradossalmente ragazzi e ragazze non dovranno mostrare il Green pass in classe ma per allenarsi sì, fatto salvo per gli atleti di età inferiore ai 12 anni per i quali la certificazione verde non è obbligatoria”.

“Come è noto – continua Razzolini – l’attività di base delle associazioni sportive si fonda nella maggior parte dei casi sulla promozione dello sport giovanile. Ma proprio quelle attività praticate in luoghi chiusi hanno risentito in particolar modo di questo provvedimento, poiché hanno visto l’applicazione dell’obbligo del Green pass per tutti gli atleti di età maggiore di 12 anni”.

Le società sportive nel complesso, come conseguenza immediata, hanno subìto una flessione negativa dei tesserati che in alcuni casi ha raggiunto anche il 30% – 40% – evidenzia il consigliere regionale originario di Valdobbiadene – compromettendo l’iscrizione di alcune squadre ai campionati di riferimento e che in previsione potrebbe condizionare anche la continuità dell’attività stessa. Conseguenza ancor più gravosa è che numerosi ragazzi, in particolare quelli meno abbienti, potrebbero rinunciare alla pratica dell’attività sportiva con tutte le conseguenze negative del caso in particolare per la loro salute”.

“Gli articoli 1 e 2 della Carta Etica dello Sport della Regione Veneto – continua Razzolini – riconoscono nell’attività sportiva un mezzo per la tutela della salute, per il miglioramento delle condizioni psicofisiche, per favorire una maggiore sensibilità ambientale dello sportivo, per lo sviluppo economico e ad ognuno deve essere riconosciuto di raggiungere il massimo obbiettivo che intende conseguire nella disciplina sportiva prescelta”.

“La Giunta regionale si attivi quindi presso le competenti sedi governative -conclude -, con ogni iniziativa utile per creare le condizioni affinché tutti i ragazzi possano praticare l’attività sportiva anche nei luoghi chiusi, oppure garantendo l’accesso gratuito ai test rapidi di rilevazione al Covid-19. Altrimenti corriamo il rischio di annientare lo sport giovanile”.

(Foto: web).
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