School of Coop, gli studenti si trasformano in imprenditori cooperativi

Negli scorsi mesi, le aule dell’ISISS Giuseppe Verdi si sono trasformate in un piccolo incubatore d’impresa. School of Coop, il progetto promosso da Confcooperative Belluno e Treviso, ha coinvolto 48 studenti degli indirizzi Agrario e Turistico in un percorso di simulazione cooperativa.

Tra idee, progettazione e attività di gruppo, i ragazzi hanno presentato tre modelli imprenditoriali cooperativi costruiti “sulla carta”, mettendosi nei panni di veri cooperatori chiamati a organizzare servizi, gestire attività e rispondere alle esigenze del territorio.

Dalla creazione di una cooperativa agricola alle proposte dedicate alla gestione di un bar scolastico e di un mercatino, gli studenti hanno trasformato l’esperienza formativa in un esercizio concreto di imprenditorialità. I ragazzi si sono confrontati con ogni aspetto della vita d’impresa: dalla scelta del naming all’analisi di un bilancio, fino alla valutazione delle strategie più efficaci per rendere sostenibili e credibili i propri progetti.

Ad ascoltare gli studenti, due figure di primo piano della cooperazione veneta: Elisa Corrà, presidente della cooperativa sociale PortAperta, e Stefano Gava, direttore generale della Cantina Produttori di Valdobbiadene. Il dialogo con i ragazzi è stato un invito a non temere le incertezze del domani, ma a cercare di orientarle attivamente.

“Dobbiamo riprenderci l’idea che il futuro lo condizioniamo noi”, ha esordito Corrà, suggerendo ai giovani un approccio costruttivo di fronte a ciò che non si può governare. “Spesso il rischio, per un imprenditore, è guardare solo agli scenari peggiori. Ma se non c’è desiderio, non c’è futuro: è il desiderio che ci dà lo slancio e ci permette di innovare nelle attività che facciamo”.

Gava ha invece sottolineato il valore etico che rende unica l’impresa cooperativa: la governance democratica. “Le cooperative si reggono su organi sociali precisi: l’assemblea è l’organo sovrano dove vige il principio ‘una testa, un voto’. Non conta chi ha più potere economico: nella nostra cantina, il socio che possiede dieci ettari di vigneto ha un voto che vale esattamente come quello del socio che ne possiede uno soltanto”.

L’esperienza di School of Coop, guidata in classe dagli operatori delle cooperative Kirikù e Nuova Società, ha confermato come la simulazione possa diventare uno strumento concreto di orientamento e formazione.

L’iniziativa, giunta alla diciottesima edizione, è stata realizzata anche grazie al supporto di Banca Prealpi SanBiagio e di diversi istituti di credito cooperativo: realtà da sempre vicine ai progetti che uniscono la formazione dei giovani ai valori della cooperazione e dello sviluppo del territorio.

(Autore: Francesco Bruni)
(Foto e video: Francesco Bruni)
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