Approvato il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche. Fregonese: “Obiettivo importante”

Il Comune di Valdobbiadene, insieme a quello di Conegliano Veneto, è tra i primi Comuni della Provincia di Treviso ad aver approvato il Peba (Piano di eliminazione delle barriere architettoniche).

Ad annunciarlo, senza nascondere la soddisfazione per il risultato raggiunto, è l’amministrazione comunale valdobbiadenese grazie alle parole del sindaco Luciano Fregonese: “Era un obiettivo importante di questa amministrazione e resterà importante nei prossimi anni per realizzare gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

“Siamo dunque pronti – conclude il primo cittadino di Valdobbiadene – per i prossimi bandi regionali e ministeriali dato che i Comuni dotati di Peba avranno la priorità per ricevere i fondi”.

La Giunta Regionale del Veneto, infatti, destinerà dei contributi in via preferenziale ai Comuni del Veneto che avranno già adottato questo strumento urbanistico definito da molti un “obbligo di civiltà”.

Per contribuire alle spese dei Comuni che predisporranno entro il mese di novembre un Peba, o che revisioneranno i vecchi piani non più adeguati, la Regione Veneto ha stanziato 500 mila euro.

Per incentivare anche i piccoli Comuni a dotarsi del Peba, inoltre, la Regione ha previsto una duplice graduatoria: per i Comuni con meno di 10 mila abitanti il contributo regionale potrà arrivare a coprire sino al 60% dei costi sostenuti per la progettazione, mentre per i Comuni con maggiore densità demografica, invece, il contributo non supererà il 20 % della spesa.

Il Peba di Valdobbiadene – ha spiegato Massimo Piani, l’architetto che ha redatto il Peba valdobbiadenese – è diverso dalle altre realtà perché, in questo caso, abbiamo curato dei percorsi ben precisi di accessibilità a 360 gradi. Il primo, definito “istituzionale”, collega la Villa dei Cedri alla biblioteca e al municipio, pensando di agevolare le persone che si recano in questi luoghi per vari adempimenti”.

Il secondo – conclude l’architetto Piani – riguarda l’area sanitaria ma, mancando ancora il contributo dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, non è stato ancora attuato. Il terzo, chiamato “Prosecco accessibile”, è un vero percorso enoturistico e parte dalla stazione delle corriere di Valdobbiadene. Lo stesso è stato pensato per i turisti con l’obiettivo di rendere la stazione e le fermate dell’autobus accessibili a tutti”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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