Valdobbiadene, “rapiscono” il padre 73enne malato e lo portano a casa dalla ex moglie. Denunciati madre e i tre figli

Approfittando delle sue condizioni mentali aggravate dalla malattia, avrebbero “rapito” il padre 73enne e lo avrebbero portato a vivere dalla loro madre, ex moglie dell’uomo da oltre 20 anni.

Per questo la donna e i tre figli sono ora indagati con l’accusa di circonvenzione d’incapace.

A far scattare l’indagine è stata la denuncia, presentata dalla compagna dell’uomo, una 61enne ex dirigente d’azienda di Valdobbiadene che, assistita dall’avvocato Paolo Salandin ha chiesto alla procura di intervenire urgentemente: “Per proteggere il mio compagno e tradurre così quei principi di solidarietà, rispetto e vicendevole sostegno di cui si sostanzia la parola amore”.

Il sostituto procuratore Mara De Donà ha chiesto un incidente probatorio per accertare le condizioni mentali dell’anziano e la sua capacità di decidere autonomamente, affidando l’incarico allo psichiatria Tullio Franceschini.

La compagna ha scritto un esposto accorato, nel quale racconta vent’anni d’amore con il 73enne che, il 6 giugno scorso, sarebbe dovuto diventare suo marito. Si erano conosciuti alla fine degli anni ‘90, quando lui era già separato di fatto dalla moglie e avevano iniziato la convivenza ventennale.

A gennaio la coppia ha deciso di sposarsi, fissando la data per la cerimonia in comune e prenotando la sala per il banchetto. Poco dopo però, l’uomo ha iniziato a stare male e la diagnosi è stata terribile: “Demenza a corpi di Lewy”, patologia degenerativa molto grave che pian piano ha minato il suo fisico e la sua mente. E che lo ha portato a ricoveri e cure, a causa delle quali il tanto atteso matrimonio è stato annullato.

“Una situazione della quale ho sempre informato i figli che, dopo anni difficili, si erano riavvicinati al padre” scrive la donna nella denuncia, spiegando si essersi rivolta a loro con fiducia.

Così come con fiducia aveva acconsentito, ad aprile, alla richiesta di uno dei tre, di ospitare qualche giorno il padre a casa sua: “Mi ha convinto che lo faceva per sollevarmi un po’ dall’assistenza. Solo dopo avrei scoperto che il mio compagno non sarebbe più tornato a casa”. La donna infatti accusa i figli di aver portato l’uomo a casa dell’ex moglie e, dopo un breve ricovero in ospedale in una casa di riposo.

Solo lì sono riuscita a parlargli in videochiamata, perché con banali scuse mi impedivano di vederlo. E lui mi chiedeva di andare a prenderlo perché, lontano dalle pressioni dei figli, stava riacquisendo lucidità”. Improvvisamente però, nel giugno scorso, scopre che l’uomo non è più ricoverato: “Mi hanno detto che i figli lo avevano portato via. A casa dell’ex moglie dove lui non sarebbe mai andato di sua volontà”.

Il motivo? La 61enne lo scrive nella denuncia: “Per denaro. Hanno subito operato sul suo conto, nel quale c’erano 100 mila euro. Sono convinta che lo abbiano circuito abusando della sua condizione di infermità mentale”.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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