Le mucche tornano a valle: si chiude l’alpeggio, malga Molvine-Binot si prepara al restauro

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Suoni di campanacci che risuonano tra le vie del paese e il lento incedere delle mucche di ritorno dalla montagna. Si è svolta ieri a Segusino la tradizionale demonticazione di malga Molvine-Binot, punto di riferimento per l’alpeggio del massiccio del Cesen. Le mucche, di ritorno dalla montagna, hanno attraversato il paese accompagnate da residenti e simpatizzanti, per una tradizione che continua ad esercitare un fascino immutato nel tempo.

La famiglia Stramare ha concluso così la stagione estiva di una malga ha gestito per oltre vent’anni. Prima di proprietà dell’Unione Montana Prealpi Trevigiane, dal 2020 la struttura appartiene al Comune di Segusino, che l’ha acquistata per assicurarne la continuità e mantenere vivo il patrimonio di conoscenze e tradizioni legato alla produzione casearia in quota.

A sottolineare il forte impatto emotivo di questo traguardo sono state le parole cariche di gratitudine di Serena Stramare: “Si chiudono così 21 anni di fatiche, soddisfazioni, emozioni, incertezze, paure e gioie. Ventuno anni di vita, ventuno estati che hanno contribuito a formare un grande capitolo della mia vita. Grazie a tutti coloro che ne hanno fatto parte, in particolare alla mia famiglia”.

Per la struttura si apre ora una nuova fase. Il Comune ha ottenuto un contributo regionale che finanzierà un intervento di restauro: rinnovo di cucina e sala da pranzo, cappotti interni, sostituzione di pavimenti e serramenti, sistemazione del tetto.

Al termine dei lavori sarà pubblicato un nuovo bando per l’assegnazione della gestione futura.

(Autore: Francesco Bruni)
(Foto: Comune di Segusino)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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