Un pericoloso ostacolo è comparso nei giorni scorsi lungo uno dei sentieri del Cesen, a Valdobbiadene: un cavo di filo spinato teso tra due alberi ad altezza d’uomo. Una vera e propria trappola, potenzialmente invisibile per i tanti appassionati di mountain bike, trail running e per i camminatori che in questo periodo estivo affollano la rete escursionistica in quota.
L’episodio, che ha suscitato comprensibile indignazione sui social network, è stato però risolto in tempi record grazie allo spirito civico di chi frequenta abitualmente la montagna.
A confermare il rapido rientro dell’emergenza è il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, che ha voluto fare il punto della situazione ridimensionando gli allarmismi, pur condannando con assoluta fermezza la gravità del fatto. “È stato un caso isolato – sottolinea il primo cittadino –. Sono passato personalmente mercoledì sera a controllare e il cavo era stato già tolto. Si tratta di un gesto sconsiderato e dalle conseguenze che avrebbero potuto essere drammatiche, un gesto di rilevanza penale”.
La sicurezza della vasta area montana valdobbiadenese rimane monitorata con attenzione. Nonostante l’estensione del territorio, la sinergia tra le istituzioni e il mondo dell’associazionismo garantisce una supervisione costante. “Con i volontari e con le autorità facciamo diversi controlli dei sentieri, proprio per verificare possibili situazioni di criticità o pericolo – prosegue Fregonese –. Abbiamo a disposizione più di 300 chilometri di sentieri e percorsi, che sono molto frequentati in questi giorni”.
L’episodio si è concluso senza danni alle persone grazie a una rete di collaborazione informale ma efficace da parte della comunità. “Ringrazio Jodi che mercoledì mi ha fatto immediatamente la segnalazione – conclude il sindaco – e ringrazio soprattutto chi ha tagliato il filo spinato, mettendo subito in sicurezza il percorso”.
Un invito, dunque, a mantenere la normale prudenza quando si attraversano i boschi, con la consapevolezza che l’attenzione di tutti rappresenta la prima e più preziosa tutela per il territorio e per chi lo vive.
(Autore: Francesco Bruni)
(Foto: Francesco Bruni)
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