Mercoledì 20 giugno, si è ufficialmente chiusa l’era Antonio Raia ed è iniziato un nuovo ciclo alla guida del rinomato Ipab “San Gregorio” di Valdobbiadene.
Il nuovo presidente è il 68enne Alberto Prandin (nella foto in alto): per dieci anni direttore generale dell’ospedale riabilitativo di alta specializzazione a Motta di Livenza e dal 1992 al 1999 direttore generale del policlinico San Marco di Mestre.
La semplice cerimonia è avvenuta all’inizio del consiglio comunale di mercoledì scorso nella nuova sede municipale di via Piva. Il sindaco Luciano Fregonese, a nome della cittadinanza, ha ringraziato il consiglio direttivo uscente (nella foto sotto) con una targa dedicata a ciascuno dei sette consiglieri: Antonio Raia (presidente), Lodovico Banchieri (vicepresidente), Alessandro Bottignolo, Francesca Mion, Lucia Dalla Torre, Franco Pederiva e Emiliano Tormena.


I cinque nuovi consiglieri di Ipab “San Gregorio” nominati dal sindaco Fregonese sono: Alberto Prandin (presidente), Lodovico Banchieri (vicepresidente), Lidia De Martin, Andrea Di Benedetto e Federica Tittonel. Un perfetto connubio tra nuovi membri esperti del settore e l’eredità di Raia che proseguirà grazie alla riconferma di Banchieri.
Parole di grande orgoglio sono arrivate dal presidente uscente, Antonio Raia: “Lasciamo quest’azienda in buone mani e con un bilancio molto positivo. Gli Istituti San Gregorio, dando lavoro ad oltre 300 persone, sono la prima azienda di Valdobbiadene e, con i suoi 312 posti letto, sono la seconda realtà nel suo genere dopo Treviso. Per non parlare dell’Urt, con 25 posti letto in piena efficienza, come previsto dalla Regione Veneto, e del presidio ambulatoriale curato dall’Ulss 2. Non è quindi un caso se la Cittadella della Salute di Valdobbiadene è un modello di riferimento che viene studiato costantemente ed apprezzato da molti. Da poco sono partiti i lavori del Direzionale, che saranno conclusi in 450 giorni (autunno 2019, ndr) e che permetteranno di dotare gli istituti di un grande parcheggio, abbattendo il padiglione Geronazzo, di 30 nuovi posti letto e di nuovi uffici”.
“L’unico rimpianto che ci rimane è non essere riusciti a trovare un accordo per ristrutturare anche il padiglione Fabris, così da ridisegnare l’intera area ospedaliera e da mettere in sicurezza anche quest’edificio. Chiediamo una cosa sola al nuovo direttivo: in questi anni abbiamo lottato per dotare Valdobbiadene di una realtà socio-sanitaria innovativa ed efficiente facendo rinascere il vecchio polo ospedaliero. Oggi la Regione vorrebbe avviare un processo di rifondazione delle Ipab, con il rischio di perdere di nuovo tutto, come accaduto in passato. Abbiamo una bella realtà che tutti ci invidiano, sta a noi difenderla”.
Il testimone è stato accolto dal nuovo presidente, Alberto Prandin: “Abbiamo ricevuto un’eredità importante e pienamente efficiente, per questo vogliamo proseguire sulla strada già tracciata e, personalmente, spero di dare un alto contributo professionale. Come nuovo consiglio d’amministrazione ci siamo subito posti due priorità: portare a compimento il progetto già avviato e dedicare la massima attenzione alla rifondazione regionale delle Ipab. La ristrutturazione del padiglione Fabris è urgente, dal momento che l’edificio ospita 40 pazienti e non è sicuro. Per quanto riguarda il secondo obiettivo, nei giorni scorsi ho avuto un incontro con l’assessore regionale ai Servizi sociali per avviare un accordo di programma. Mi ha assicurato che entro la fine di giugno si svolgerà un incontro per risolvere la questione con Regione Veneto, Ulss 2 e Comune di Valdobbiadene”.
(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
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