Valdobbiadene, vendite di prosecco ancora in crescita, ma pronte misure di contrasto a eventuali effetti del Covid-19

Come è stato presentato nel rapporto economico 2020, durante la conferenza stampa del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, i dati delle vendite di prosecco in questi primi mesi del 2020 sono confortanti, ancora in crescita soprattutto nella grande distribuzione.

Dopo il 2019, decretata l’annata migliore in termini di vendite e produzione, le prospettive per il futuro fanno leva su quello che è il valore della Denominazione Conegliano Valdobbiadene, sul suo rapporto qualitativo e sulla sua immagine come vino di valore prodotto sempre più con metodi ecosostenibili, rispettosi dell’ambiente.

Se le ripercussioni dell’emergenza Covid-19 dovessero dimostrarsi importanti anche nel settore vitivinicolo, sono pronte misure per contrastare questi effetti.

Il presidente del Consorzio Innocente Nardi ha ipotizzato al termine della conferenza, la possibilità di una riduzione della resa complessiva per ogni ettaro di terreno coltivato, da 135 quintali si passerebbe a 80 quintali.

Una proposta che vista dalle grandi e piccole realtà potrebbe avere dei riflessi differenti.

“C’è da fare una distinzione a livello generale. – ricorda Andrea Miotto della cantina Miotto di Colbertaldo – I numeri positivi che abbiamo conseguito nello scorso anno saranno difficili da ripetersi. Per la prossima vendemmia si vedrà, certo è che tutti dovranno fare la loro parte e, se servirà fare un taglio, dovrà esser fatto in maniera trasversale escludendo chi lavora nelle zone impervie delle rive eroiche”.

“Si potrebbe ipotizzare un taglio delle rese progressivo, che parta dai vigneti più nuovi lasciando intatte le produzioni dei vigneti storici, di più complicata gestione, in modo da salvaguardare le produzioni storiche” – conclude Miotto.

“Il glera è una pianta vigorosa e produttiva quindi risulta difficile limitarne la produzione. – spiega Daniele Sartori dell’azienda agricola “Riva Calistro”- Passare dai 130 agli 80 quintali a ettaro in un solo anno risulta arduo, non abbiamo a che fare con un macchinario a cui si può regolare l’intensità in qualsiasi momento”

Gli andamenti economici del Conegliano Valdobbiadene, in questi primi mesi del 2020, come risulta dai dati generali del rapporto economico 2020 si sono dimostrati positivi. Ovviamente una contrazione del mercato si è vista nel periodo di inizio emergenza sanitaria coincidente con i mesi di marzo e aprile.

“La grande distribuzione ha lavorato bene e i dati lo confermano, è aumentato il consumo delle bollicine e del vino della tradizione da parte dei privati, questo ci ha permesso di superare le criticità date dalla chiusura di ristoranti e bar” – conclude Sartori.

(Fonte: Francesco Pastro © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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