Spesso andare dal dentista pone davanti alcune preoccupazioni e paure. Avviene perché parliamo di salute, estetica, del nostro volto e di dare fiducia a una persona che in un certo senso “entra a casa nostra”.
Ecco, vorrei in questo articolo prendere in esame quelle che ritengo siano le più comuni. Magari tra queste c’è quella che hai anche tu.
Mi chiamo Jacopo Pellegrini, sono titolare di Clinica Pellegrini SRL a Valdobbiadene. Mi occupo prevalentemente di chirurgia, implantologia e riabilitazioni protesiche estetiche. Dopo il perfezionamento in chirurgia orale e il master in implantologia presso l’università di Padova ho proseguito il mio aggiornamento in questo campo così ricco di novità e ricerca e quest’anno ho conseguito il perfezionamento in implantologia zigomatica all’Università San Raffaele di Milano. Per questo mi permetto di darti alcune informazioni. Seguimi nel discorso.
Paura del dentista
Mettiamola al primo posto perché è ancora molto diffusa e studiata. Si chiama odontofobia.
Anche tu pensi all’appuntamento dal dentista tre giorni prima e ti inventeresti anche che è morto il gatto pur di non andare? Facendo così i pazienti odontofobici non si prendono cura della propria bocca e quando vanno in visita si trovano con problemi più grandi che creano ancora più ansia. Il classico cane che si morde la coda.
Come si può ovviare? Per prima cosa è importante creare un rapporto sereno e di collaborazione con il dentista. La fiducia nella struttura dove vai abbassa l’ansia di andarci. Poi esiste la sedazione cosciente! E’ diritto del paziente vivere bene tutte le sedute e un paziente tranquillo fa lavorare meglio anche il professionista.
Paura del dolore
La metto separata ma spesso è unita alla prima. Un’adeguata anestesia è sufficiente a non far sentire male e far vivere serenamente tutti gli appuntamenti programmati. Residua qualche fastidio in più nei casi di urgenze con forti dolori. Un attimo e passa tutto.
Ma a fare gli interventi e il post operatorio? Faccio interventi a volte di una certa grandezza per cui ti dico la verità. L’osso in realtà è molto meno innervato del dente e più facile da anestetizzare. Quello che rimane è solo la sensibilità tattile, cioè senti toccare. Non posso darti delle statistiche ufficiali nel nostro studio perché stiamo ancora facendo un lavoro di monitoraggio ma credimi che la maggior parte dei pazienti il giorno dopo l’intervento smette di prendere l’antidolorifico. Cioè il fastidio è iniziale e controllabile con un normale analgesico. Non intendo dire che non siano interventi, intendo dire che i pazienti non riportano giorni di dolore atroce e di testa sbattuta contro il muro.
Paura di non riconoscermi più allo specchio
“Dottore dovrebbe vedere la mia amica che denti lunghi che ha, non sembra più lei”. Anche questa paura è molto frequente e comprensibile. Il sorriso è una parte importante del nostro volto e l’idea di non riconoscersi più spaventa.
Quando si ricostruisce una bocca ci sono dei parametri da tenere presenti che riguardano la pronuncia di alcune lettere, la posizione idonea della mandibola, e le proporzioni tra i denti che ci guidano a ridare la giusta funzione e un’estetica ottimale. Non devi preoccuparti, una riabilitazione che segue i giusti parametri non deturpa il sorriso ma lo migliora. Il risultato più bello sono alcune affermazioni dei pazienti alla fine del lavoro tipo “A sapere che sarebbe stato così lo avrei fatto prima”.
Oggi il digitale, con le scansioni della bocca e del volto, aiuta il clinico e l’odontotecnico a simulare in virtuale ciò che poi sarà il lavoro definitivo.
Paura del prezzo
E’ ora di parlarne perché non ho alcuna intenzione di nascondermi dietro a un dito. Facciamo alcune premesse necessarie.
Ci sono persone indigenti che in uno Stato civile non dovrebbero esistere. Queste persone ovviamente non possono permettersi la sanità privata.
Interventi e lavori in ambito medico costano. Questa è la realtà che conosciamo tutti. Hanno costi alla base di macchinari e competenze molto elevati.
Inoltre hai mai pensato di avere qualcosa di qualità a prezzi stracciati? Oppure la qualità si paga sempre? Anche qui le risposte mi sembrano ovvie.
Il problema è se un certo servizio è costoso o è caro. Abbiamo detto che le prestazioni mediche sono sicuramente costose ma non devono essere care. Caro vuol dire che ritieni la cifra troppo elevata per ciò che vuoi spendere o per ciò che ti viene offerto.
Questo dipende da cosa tu sei disposto a spendere per la tua salute. Su questo non entro in merito, ognuno ha le sue priorità e ognuno investe i propri soldi in ciò che ritiene più opportuno.
Posso però agire su ciò che noi offriamo. Diamo un servizio con orari serali ed apertura anche il sabato, seguiamo i pazienti nel postoperatorio, teniamo aperto tutto l’anno anche in estate e nelle vacanze natalizie, come durante i vari ponti che ci possono essere nell’anno, diamo una garanzia scritta di ciò che facciamo, investiamo nelle migliori tecnologie per migliorare i risultati e il comfort …
Prima di tutto ti consiglio di fare una visita, vedere cosa dovresti realmente fare, capire le conseguenze se non agisci ora, decidere cosa sei disposto a spendere per la tua salute, e di rivolgerti al professionista che fa al caso tuo.
Ho paura di non capire cosa mi verrà fatto
Mi è capitato spesso di rivolgermi a persone che si occupano di informatica per alcune problematiche da risolvere. Quando iniziano a parlarmi con termini tecnici che non so cosa vogliano dire mi sembra mi stiano prendendo in giro.
Probabilmente a te succede lo stesso dal dentista. Per questo in Clinica Pellegrini tutti i dottori spiegano, nella maniera più semplice possibile, cosa si deve fare anche con immagini sugli schermi e i pazienti hanno una customer care che li segue per ogni dubbio.
Ho paura del giudizio
Più spesso di quanto si creda i pazienti si vergognano di mostrare la loro bocca e temono che venga espresso nei loro confronti un giudizio negativo.
Non è così per due fondamentali motivi. Per prima cosa ho visto nella mia attività molte bocche con problematiche in stadi avanzati e di sicuro non mi sorprendono, sono semplicemente il mio lavoro.
Secondo non ho alcun motivo di giudicare negativamente la persona: non conosco cosa può aver vissuto, so che il timore del dentista (ne abbiamo parlato prima) può portare a peggiorare la propria situazione, non avrei alcun vantaggio a rendere il paziente un mio nemico. Posso dispiacermi per la situazione ma il mio lavoro è rimettere in ordine le cose (e sicuramente c’è la soluzione) e insegnare al paziente a prendersi cura della propria salute orale.
Spero che questo articolo possa essere stato interessante e ti possa aiutare. Ti consiglio di rivolgerti a un professionista competente per la tua problematica.
Ognuno ha il proprio piano di cura e se vuoi davvero risolvere i tuoi problemi abbandona queste paure e, come diciamo noi in Clinica Pellegrini, scegli “la soluzione che negli anni sarà ancora quella giusta”.
Direttore Sanitario Dr. Jacopo Pellegrini, iscrizione all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Treviso nr.1133. Informazione sanitaria ai sensi delle leggi 248/2006 e 103/2023.
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