“Ambasciatore della bellezza? Detta così fa un po’ tremare i polsi, anche se ‘ambasciator non porta pena’. Ribaltando la celebre frase di Dostoevskij, mi chiedo se davvero il mondo sarà capace di salvare la bellezza“.
Un Claudio Baglioni in gran forma, emozionato e in vena di aneddoti, quello che stamattina, mercoledì, nella cornice del cinquecentesco Palazzo Balbi sul Canal Grande, a Venezia, ha ricevuto il titolo di Ambasciatore della Bellezza, conferito dal Festival della Bellezza e dalla Regione Veneto, alla presenza del presidente della Regione, Alberto Stefani, e della direttrice generale del Festival della Bellezza, Alessandra Zecchini, che hanno consegnato all’artista il disegno originale del logo del Festival della Bellezza.
La cerimonia ha suggellato il sodalizio tra il grande cantautore e il Festival nel nome della bellezza e della cultura nella simbiosi dei comuni progetti di “Arte nell’Arte”. “La mia prima esperienza a Venezia? – ha proseguito Baglioni -. Un vero disastro! Fu a inizio carriera, quando ero ancora molto impegnato e criptico. Mi esibivo al Lido davanti a una decina di spettatori che, alla fine della prima canzone, rimasero in un silenzio assordante, una cosa tremenda. Poi, dopo la seconda canzone, incominciarono a urlare il nome del gruppo che si era esibito prima di me. Ma poi mi sono ampiamente rifatto qui, a cominciare dal concerto per l’inaugurazione dell’Arsenale, quando cantai davanti a 20 mila persone su un grande palco galleggiante. Sono stato io il primo, altro che i Pink Floyd…”.
Emozionato anche il presidente Stefani, che per l’occasione ha portato con sé una lettera dedicatagli da una ragazza, uno dei primi amori giovanili, in cui si faceva riferimento proprio a una canzone di Claudio Baglioni: “E non una qualunque, ma proprio ‘La vita è adesso‘, quella che dà il nome a questo Grand Tour – ha spiegato il governatore -. Quindi per me c’è anche un legame affettivo particolare. E poi siamo qui per celebrare a dovere questo grande artista e dare rilievo alle due date, quelle del 29 e 30 giugno, che terrà in piazza San Marco. Un evento che rende orgogliosi e che sarà impreziosito dalle presenza di 24 nostri volontari che sono stati coinvolti, all’insegna dell’inclusività, durante le recenti Olimpiadi di Milano-Cortina”.
“Ambasciatore della Bellezza”
Il riconoscimento è intitolato alla memoria del grande critico d’arte Philippe Daverio, che contribuì all’ideazione del Festival della Bellezza in luoghi simbolo del nostro patrimonio storico-artistico e ne fu il primo ambasciatore.
È un riconoscimento attribuito a intellettuali e artisti che si sono particolarmente distinti nel promuovere il valore della bellezza come avventura del pensiero. Tra coloro che lo hanno ricevuto, Paolo Sorrentino, Umberto Galimberti, Amos Oz, Fanny Ardant, Alberto Arbasino, Ennio Morricone, Massimo Cacciari, Ornella Vanoni.


Il riconoscimento a Claudio Baglioni è motivato “dal talento dell’Artista nell’esprimere i sentimenti e le emozioni attraverso storie, suoni e metafore che si sono impressi nell’immaginario e nello spirito di un popolo per più generazioni com’è nella tradizione dei grandi poeti. E nell’anno in cui il tema del Festival è il Simbolico, l’ideale Ambasciatore della Bellezza è il Poeta”.
Il GrandTour apre in Piazza San Marco a Venezia con il Festival della Bellezza
Claudio Baglioni sarà protagonista della XIII edizione del Festival della Bellezza con i due concerti d’apertura del suo “GrandTour La Vita è Adesso” il 29 e 30 giugno in Piazza San Marco a Venezia, suo esordio assoluto in questo luogo iconico. L’Artista ha scelto questo scenario unico al mondo per storia, arte e tradizione per inaugurare il suo “Grand Tour LA VITA ADESSO” che proseguirà in Veneto con tre tappe in altri luoghi storici: il 2 luglio al Castello Scaligero di Villafranca (VR), il 4 luglio nella Piazza del Castello di Marostica (VI), il 5 luglio al Castello Carrarese di Este (PD). Tutto il percorso live del Grand Tour segue itinerari di grande interesse culturale, storico, archeologico, artistico e paesaggistico, invitando gli spettatori a divenire protagonisti di un viaggio irripetibile attraverso la bellezza, l’incanto della musica e la forza di emozioni senza tempo.
Lo spirito del Grand Tour
La visione artistica di questi concerti richiama lo spirito dei Grand Tour, i lunghi viaggi d’istruzione e formazione che, a partire dal XVIII secolo, artisti, intellettuali e giovani aristocratici europei intraprendevano per accrescere la propria conoscenza dell’arte, della cultura e della bellezza del continente, con l’Italia come meta privilegiata o, spesso, conclusiva. Così come il Grand Tour trasformava profondamente chi lo intraprendeva, anche questi concerti scriveranno pagine indelebili sia per l’Artista, che si racconterà con la sua musica sui palchi immersi nella meraviglia di questi luoghi, sia per chi vi parteciperà, condividendo momenti unici capaci di unire le persone e di creare ricordi indelebili.
Alcide Marchioro, direttore artistico del Festival della Bellezza, ha ringraziato sentitamente Baglioni “per aver scelto di inaugurare col Festival della Bellezza questo suo progetto artistico nel segno della bellezza, della poesia, dell’incanto, delle emozioni, dei ricordi, delle radici della nostra civiltà. C’è piena sintonia tra il proposito dell’Artista e l’idea del nostro Festival di Arte nell’Arte, di creazione di una simbiosi tra luoghi, arte e pensiero, scenari storici ed espressioni artistiche”.
L’edizione 2026 del Festival della Bellezza
L’edizione 2026 del Festival della Bellezza, promosso dalla Regione Veneto tra i “Grandi Eventi”, avrà per tema “Il Simbolico” e prenderà il via il 4 maggio con un appuntamento con Niccolò Ammaniti nel medievale salone affrescato del Palazzo della Ragione di Padova. Il percorso fino a ottobre disegnerà una mappa ideale dell’Italia dove la bellezza si accende con 50 proposte inedite in 30 luoghi emblematici come Villa Medici a Roma, il Castello Sforzesco a Milano, l’Anfiteatro del Vittoriale a Gardone Riviera e il Tempio di Hera a Selinunte.
Il Veneto sarà come da tradizione il cuore di questa edizione con 17 luoghi d’arte in un itinerario che abbraccia venti secoli di storia dal mondo classico (il Teatro Romano di Verona), attraverso splendide opere rinascimentali come i capolavori palladiani (il Teatro Olimpico e la Basilica Palladiana a Vicenza, Villa Barbaro a Maser) e Villa Guarienti di Brenzone a Punta San Vigilio sul Lago di Garda, fino a luoghi iconici del Novecento come il Memoriale Brion di Carlo Scarpa e la Collezione Peggy Guggenheim a Venezia.
Il Festival si conferma un unicum nel panorama internazionale con lectio filosofiche, letterarie e sull’arte, eventi teatrali inediti, prime nazionali e concerti speciali in spettacolari luoghi d’arte dal VI secolo a.C. al ’900. Il Festival è anche quello culturale italiano con più follower social, oltre 315 mila, di cui più di 218 mila su Instagram, e più di 250 milioni di visualizzazioni annue dei video. Organizzato dall’associazione culturale Idem con l’ideazione e la direzione artistica di Alcide Marchioro, ha come Main Partner Generali con il suo programma Generali Valore Cultura.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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