Latitante torna in Italia per visitare Venezia: arrestato in aeroporto

Un cittadino albanese ricercato da anni dalla giustizia italiana è stato arrestato nella mattinata di ieri martedì all’aeroporto “Antonio Canova” di Treviso, appena sbarcato da un volo low cost proveniente dall’Albania. L’uomo, destinatario di un ordine di carcerazione per una pena di tre anni di reclusione, era in viaggio con la moglie e avrebbe dovuto trascorrere alcuni giorni a Venezia.

A individuarlo è stato il personale della Polizia di Frontiera di Treviso durante l’attività di controllo e analisi dei flussi dei passeggeri in transito nello scalo trevigiano, ulteriormente intensificata in occasione dell’esodo legato alle vacanze estive.

L’uomo era ricercato per reati commessi anni fa: sostituzione di persona, falso materiale e ricettazione. Dopo i fatti si era reso irreperibile, trascorrendo numerosi anni all’estero e riuscendo a sottrarsi ai controlli anche grazie alle false generalità che aveva fornito in Italia.

Il ricercato pensava così di poter rientrare nel nostro Paese per una breve visita a Venezia senza essere riconosciuto. Il dispositivo messo in campo dalla Polizia di Frontiera ha però consentito di “filtrare” i circa 220 passeggeri arrivati con il volo dall’Albania e di concentrare l’attenzione proprio sull’uomo.

Determinante è stata l’analisi delle impronte digitali: gli accertamenti hanno consentito agli agenti di risalire alla sua vera identità e di verificare la corrispondenza con quella dell’autore dei reati per i quali era ricercato.

A quel punto per il cittadino albanese è scattato l’arresto in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dall’Autorità giudiziaria. Terminate le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato nella Casa circondariale di Treviso, dove dovrà scontare la pena di tre anni di reclusione.

(Autore: Simone Masetto)
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