Riceviamo e pubblichiamo da Mario Bailo, sindaco di Vidor:
“La Giunta Comunale di Vidor ha deliberato di presentare ricorso alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 25, comma 4, della Legge n. 241/1990, avverso il provvedimento di diniego prot. n. 5942/2026 del 30 aprile 2026 emesso dall’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali.
Il ricorso — condiviso e sottoscritto anche dai Comuni di Crocetta del Montello e Moriago della Battaglia — verrà formalmente depositato la settimana prossima.
In data 20 marzo 2026, i tre Comuni avevano presentato formale istanza di accesso agli atti, ai sensi degli artt. 22 e ss. della L. 241/1990, all’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali per ottenere copia della documentazione tecnica e progettuale relativa al progetto denominato “Casse di espansione per le piene del fiume Piave in corrispondenza delle Grave di Ciano” — un’opera che interessa i nostri territori comunali e che avrà un impatto significativo sul nostro ambiente, sul paesaggio e sulla sicurezza delle nostre comunità.
L’Autorità di bacino ha risposto negando integralmente l’accesso, adducendo motivazioni che riteniamo palesemente infondate e lesive delle prerogative istituzionali dei Comuni: la presunta mancanza di un interesse qualificato, la natura infra-procedimentale del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica e l’opposizione del raggruppamento di progettisti che rivendica la tutela del proprio know-how.
Le parole del sindaco Mario Bailo: “Questa Amministrazione non può e non vuole restare in silenzio di fronte a un provvedimento che nega ai Comuni il diritto di conoscere un progetto che trasformerà profondamente il nostro territorio. Come Sindaco ho il dovere di tutelare i cittadini di Vidor e di garantire che le scelte che li riguardano vengano adottate con la massima trasparenza. Siamo enti pubblici responsabili della cura del territorio e della sicurezza delle nostre comunità: negare a noi l’accesso alla documentazione progettuale significa impedirci di svolgere le funzioni che la legge ci attribuisce. Insieme ai colleghi Sindaci di Crocetta del Montello e Moriago della Battaglia abbiamo deciso di non accettare questo diniego e di difendere nelle sedi competenti il nostro diritto all’informazione e alla partecipazione”.
Il ricorso da presentare alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi evidenzia tre profili di illegittimità del diniego. In primo luogo, i Comuni sono pienamente legittimati all’accesso in quanto titolari di un interesse diretto, concreto e attuale: il progetto insiste direttamente sui loro territori e incide sulle funzioni di governo, pianificazione e tutela dell’ambiente loro attribuite dalla legge. In secondo luogo, la natura infra-procedimentale di un atto non costituisce, ai sensi dell’art. 22 della L. 241/1990 né secondo la consolidata giurisprudenza amministrativa, alcuna causa di esclusione dal diritto di accesso. In terzo luogo, l’Autorità resistente ha omesso qualsiasi bilanciamento tra l’interesse alla riservatezza del contraente privato e il diritto all’accesso difensivo dei Comuni, garantito in ogni caso dall’art. 24, comma 7, della L. 241/1990 quando la conoscenza degli atti è necessaria per curare o difendere interessi giuridici pubblici.
Appare inoltre contraddittorio che la stessa Autorità che nega l’accesso ai documenti abbia contestualmente annunciato un “incontro informativo utile al confronto”: un confronto leale e costruttivo presuppone la parità informativa tra le parti.
Senza la conoscenza degli atti progettuali, i Comuni non sarebbero in grado di partecipare in modo consapevole ad alcun tavolo di discussione.
Con il deposito del ricorso previsto per la settimana prossima, i tre Comuni chiederanno alla Commissione di dichiarare l’illegittimità del diniego e di invitare l’Autorità di bacino a consentire l’accesso integrale alla documentazione richiesta. La decisione assunta oggi (ieri ndr) dalla Giunta di Vidor è un segnale politico preciso: continueremo a percorrere tutte le strade legalmente disponibili per garantire ai nostri cittadini il diritto alla trasparenza e alla partecipazione nelle decisioni che riguardano il loro territorio”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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