I consiglieri comunali dell’attuale gruppo di opposizione “Nuovo Vidor” Albino Cordiali e Valentina Spada hanno presentato, nei giorni scorsi, una mozione urgente, indirizzata al sindaco e alla giunta comunale vidorese, riguardante la richiesta di conferire un incarico legale per l’impugnazione in sede giudiziale del diniego di accesso agli atti relativi alle casse di espansione sul Piave, espresso dal Commissario Straordinario dell’Autorità di Bacino distrettuale.
La richiesta di accesso alla documentazione inerente gli studi di fattibilità dell’opera, le indagini geognostiche, le analisi per la caratterizzazione del suolo e gli esiti della modellazione 2D proposta, dati tecnici indispensabili per valutare l’impatto di un’opera di enorme portata sotto il profilo ambientale e paesaggistico, era stata infatti formalizzata all’Autorità competente dal Comune di Vidor insieme ai Comuni di Crocetta del Montello e Moriago della Battaglia.
Vista la negazione, i consiglieri di opposizione, ritenendo controproducente attendere un improbabile ripensamento del Commissario, con la mozione presentata, chiedono che il Comune di Vidor si attivi con estrema tempestività, azionando gli strumenti impugnatori previsti dall’ordinamento avverso il diniego di accesso agli atti.
“L’obiettivo è duplice: ottenere gli atti richiesti, per essere messi nelle condizioni di interloquire nel merito delle questioni tecniche, e rivendicare con forza il diritto dei Comuni interessati dalla realizzazione dell’opera ad essere protagonisti e non meri spettatori di ogni decisione che riguardi il proprio territorio. Rimanere inerti oggi significa accettare passivamente decisioni calate dall’alto che segneranno profondamente ed irreversibilmente il futuro del nostro territorio. Deve giungere un messaggio chiaro e univoco: Vidor non intende rinunciare alla tutela del proprio territorio e pretende la massima trasparenza sugli studi posti alla base della progettazione dell’opera”, afferma il gruppo Nuovo Vidor.
“In merito a quanto richiesto dai consiglieri – risponde il sindaco di Vidor Mario Bailo – in seguito al diniego del Commissario ci siamo attivati con gli altri sindaci dei comuni rivieraschi interessati alle casse di espansione, ed abbiamo fatto un incontro mercoledì sera 13 maggio con le amministrazioni dei Comuni di: Crocetta del Montello, Moriago della Battaglia, Pederobba, Volpago del Montello, Giavera del Montello e Nervesa della Battaglia per confrontarci su come procedere. Ci sono tre strade possibili da valutare: il Ministero e se servirà avvieremo una raccolta firme, la Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo, oppure procedere per vie legali. Nei prossimi giorni ci riuniremo ulteriormente per prendere una decisione condivisa”, conclude il primo cittadino.
(Autore: Antonella Callegaro)
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