Vidor, donna trova una bomba a mano durante una passeggiata: avvertiti i carabinieri di Valdobbiadene

Il Piave, teatro di scontri violenti durante la prima e la seconda Guerra Mondiale, custodisce e rivela a volte preziosi ma anche pericolosi cimeli di guerra.

È stato rinvenuto ieri infatti un ordigno esplosivo sul greto del fiume Piave nei pressi dell’alveo nella zona di Bosco di Vidor: una donna del posto durante il suo consueto giro mattutino con i propri cani si è imbattuta nella sagoma di quella che a tutti gli effetti è risultata una bomba a mano.

Stavo rientrando dalla passeggiata quando in località Bosco di Vidor – racconta Elena Prosdocimo, titolare dell’estetica Namastè Day Farm Estetica Olistica di Vidor – mi ritrovo sotto i piedi la bomba a mano: l’ho riconosciuta subito per la sua forma particolare, dopo averla fotografata ho informato i carabinieri di Valdobbiadene”.

Si presume che l’intervento dei carabinieri con il sopralluogo sarà effettuato nella giornata di oggi: solitamente la procedura consiste in un primo rilievo, poi l’intervento e il recupero dell’ordigno da parte degli artificieri e infine, nel caso la bomba fosse ancora attiva, il brillamento.

È doveroso prestare molta attenzione quando si cammina lungo il letto del Piave – avverte Mario Bailo, sindaco di Vidor – questa non è la prima e non sarà neanche l’ultima volta che verrà rinvenuta una bomba. Il Piave, smuovendo il fondo con le sue piene, spesso porta alla luce ordigni bellici a volte anche di notevoli dimensioni come quello fatto brillare nel 2019”.

“In questi casi rinnovo l’avvertimento ai cittadini di non toccare nulla e di avvisare celermente le autorità locali, come carabinieri o polizia” conclude il sindaco.

Sono numerosi i casi di rinvenimento di bombe o cimeli legati alle guerre mondiali nella zona del quartier del Piave: nel febbraio 2019 fu rinvenuto all’Isola dei Morti un proiettile del ’15-’18, fatto brillare dagli artificieri poco dopo e ripreso dalle telecamere di Qdpnews.it (qui l’articolo).



(Foto: Facebook – Elena Prosdocimo).
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