A 6 anni sul podio internazionale per la spiccata musicalità: Victoria Novikova prima nella categoria “piccoli talenti”

Le note iniziano a sentirsi, leggere, quasi in punta di piedi. Riempiono lo spazio senza interrompere il silenzio, accompagnando i gesti di una bambina che si avvicina al pianoforte con naturalezza. In un’età in cui le giornate scorrono tra giochi, scuola e scoperte, la musica può diventare un linguaggio naturale, capace di crescere insieme all’infanzia senza forzature.

Victoria Novikova ha sei anni, frequenta la scuola dell’infanzia e studia pianoforte presso la Scuola di Musica “Corelli” di Vittorio Veneto. Con un bel sorriso e tanta delicatezza, guardando la telecamera, racconta cosa le piace fare. “Mi chiamo Victoria Novikova”, dice piano. Alla domanda su cosa suoni, risponde: “Pianoforte”. E quando parla di ciò che le piace, aggiunge: “Beethoven e Bach”. Accanto al pianoforte c’è anche la curiosità per altri strumenti: “Mi piacciono anche l’arpa e il violino”, spiega, anche se sono strumenti che sogna di studiare in futuro.

Dietro questa spontaneità, c’è già un percorso strutturato. Da circa un anno e mezzo studia con il Metodo Suzuki, seguita dall’insegnante Eleonora Mometti, dopo una prima formazione con Maria Grazia Marcon e la propedeutica con Olga Engel. Accanto al pianoforte, coltiva anche altre discipline artistiche: danza classica al Centro Arabesque di Cordignano e attività corale presso la scuola S. Giovanna D’Arco.

Lo studio è parte della sua quotidianità, ma resta inserito in una dimensione leggera: “Quasi tutti i giorni suono un’ora, a volte anche due”. Quando non è al pianoforte, il tempo torna a essere quello di una bambina: “Gioco con le bambole”, racconta. Poi aggiunge con naturalezza: “Faccio anche la spaccata”.

Accanto a lei c’è la sorella maggiore Alexandra Novikova, che frequenta la seconda elementare. Anche lei, con un sorriso e la stessa delicatezza, racconta la sua passione: “Mi piace suonare il pianoforte”. I suoi riferimenti sono già più definiti: Chopin, Haydn, Czerny e Rossini. Le due sorelle condividono il tempo e la musica: “Suoniamo insieme”.

In questo equilibrio tra studio e quotidianità sono arrivati anche risultati importanti. In soli otto giorni, Victoria ha conquistato due primi premi assoluti con il punteggio massimo in concorsi internazionali: il 12 aprile al Concorso di Belluno, nella categoria “Piccoli Talenti”, distinguendosi per la “spiccata musicalità” in un programma tra Bach e Khachaturian, e il 19 aprile al Concorso “Città di Treviso”, dove ha ottenuto nuovamente 100/100  .

Eppure, nel suo racconto, i premi restano semplici oggetti legati a un’esperienza. “La coppa l’ho presa a Belluno e la medaglia a Treviso”, dice. Alla domanda su come si senta, risponde senza esitazione: “Bene”. E quando le si chiede se si sente soddisfatta, conferma: “Sì”.

Anche le gratificazioni restano legate alla sua età. “Quando suono bene guardo un film oppure mangio qualcosa di dolce… tipo le caramelle”, racconta. E tra tutte le cose, una preferita non manca: “La brioche alla marmellata”.

Il talento di Victoria cresce in un ambiente familiare profondamente legato alla musica. Il padre Nikolay, cornista dell’Orchestra FVG, la madre Tamara, docente, e la nonna Svetlana, mezzosoprano, rappresentano solide radici artistiche. Accanto a loro, anche i nonni contribuiscono ogni giorno a creare un ambiente ricco di stimoli, accompagnando la sua crescita.

Bilingue italo-russa, frequentante la Scuola Russa Sojuz di Conegliano e allieva di danza classica al Centro Arabesque di Cordignano, Victoria mostra una sensibilità interpretativa che si sviluppa con naturalezza. Una sensibilità che condivide anche con la sorella Alexandra, con cui forma un duo pianistico capace di unire energie diverse in un percorso comune.

Tra scuola, musica e vita quotidiana, il cammino di Victoria si costruisce giorno dopo giorno. Senza perdere la sua dimensione più autentica: quella di una bambina che, con naturalezza, continua a scoprire il mondo anche attraverso i tasti di un pianoforte.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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