A Vittorio Veneto si pratica il Brazilian Jiu Jitsu, i benefici di una disciplina aperta a tutti. Gri: “Diamo priorità allo studio della tecnica e della tattica”

Nato in Brasile intorno ai primi anni del secolo grazie all’arrivo in Sud America del maestro Maeda, oggi il Jiu Jitsu brasiliano è un arte marziale praticata in tante palestre italiane.

Uno dei team del territorio che lo pratica è il gruppo di Vittorio Veneto, del Tribe Jiu Jitsu Italia, che, grazie al maestro Luca Gri, dà la possibilità a persone di tutte le età di praticarlo.

Il Brazilian Jiu Jitsu è fatto di dettagli e trascurarli significherebbe non evolvere, quindi non migliorare, nel Bjj può succedere che ci si sente “fermi” nei progressi anche al di fuori dell’agonismo, ma se si mantiene la costanza prima o poi arriva il “salto di qualità”.

“Si tratta di uno stile di combattimento basato sulla lotta, – precisa Gri – il nostro scopo è quello di chiudere la distanza con il nostro avversario con l’obiettivo di portarlo a terra. In quel modo è molto più facile portarlo al controllo e alla sottomissione“.

Non viene utilizzata la forza fisica in questo tipo di disciplina, si tende a dare la priorità allo studio della tecnica e della tattica in modo da poter ottimizzare il potenziale che ognuno di noi dispone.

“Il Brazilian Jiu Jitsu può essere praticato come sport di combattimento o come difesa personale” afferma il maestro.

Ma qual’è la differenza tra il Jiu Jitsu tradizionale e quello brasiliano? “Quello che va a cambiare – spiega Gri – è la metodologia di allenamento e lo scopo. In quello giapponese in molte scuole viene data priorità allo studio della tecnica che viene tramandata ma viene data poca enfasi allo studio pratico del combattimento. Invece noi prendiamo tecniche e tattiche applicandole al combattimento reale”.

Una disciplina come detto aperta a tutte le età e a tutti i sessi, come afferma Isabella Ierardi, cintura blu del team vittoriese: “E’ uno sport che può aiutare le donne a difendersi. – spiega – A colpire son bravi tutti, mentre sapersi difendere al suolo richiede pratica e tempo per essere davvero efficaci“.

Ma esiste ancora il pregiudizio sulle donne nelle arte marziali? “Secondo me il pregiudizio rimane un concetto astratto, – conclude – Poter partecipare a un gruppo di arte marziali va a sfatare il tabù del sesso debole, una donna sfida i suoi limiti, si mette in gioco e impara a sopportare pressione fisica ed emotiva. Tutto questo ti porta a un cambiamento incredibile esattamente come un uomo”.

Il Brazilian Jiu Jitsu è un’arte marziale che ti completa a 360 gradi, sia a livello fisico che umano.

(Video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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