Animale investito, chiusa e riaperta la ferrovia del Cadore. Cancellato il Trenobicibus

Ferrovia chiusa e treni in forte ritardo o cancellati a causa dell’investimento di un animale: quello odierno è stato un pomeriggio difficile per chi doveva prendere il treno per salire o scendere dal Cadore, magari approfittando di una giornata perfetta per l’attività sportiva e il wellness all’aria aperta.

Intorno alle 17.45, gli altoparlanti delle stazioni bellunesi hanno iniziato a informare (in italiano e inglese) i viaggiatori in attesa del proprio treno che un animale era stato da poco investito tra le stazioni di Perarolo e Ospitale di Cadore, sulla linea Belluno – Calalzo Pieve di Cadore Cortina.

L’incidente è avvenuto in uno dei tratti di ferrovia che transitano vicinissimo, se non proprio in mezzo, al bosco, perciò episodi di questo tipo sono purtroppo non rarissimi su quella linea, la quale pure “costringe” i convogli, per la sua conformazione tutta curve e gallerie, a correre a velocità relativamente moderate: non più tardi di lunedì scorso, secondo fonti bene informate, c’è stato un altro schianto fra un treno e un animale selvatico, questa volta tra Perarolo e Calalzo.

L’investimento ha comportato l’avvio delle procedure di legge e, di conseguenza, una lunga chiusura della ferrovia (a binario unico). A farne le spese è stato anche il frequentato Trenobicibus delle Dolomiti Calalzo – Venezia, partito dal capolinea cadorino e inizialmente annunciato con un’ora di ritardo ma successivamente soppresso nella vicina Perarolo. Altri convogli hanno fatto la spola tra Belluno, Ponte nelle Alpi Polpet e Longarone Zoldo, mentre a linea riaperta ha circolato un treno straordinario Perarolo – Venezia.

Il tutto mentre nelle stazioni a monte e a valle i viaggiatori attendevano, prima ancora del treno, informazioni aggiornate sulle modifiche alla circolazione.

Oggi, peraltro, non è stato semplice nemmeno prendere il treno alla stazione di Vittorio Veneto, dove per almeno una parte del pomeriggio sia la biglietteria self service sia le validatrici di biglietti (queste ultime consentono di viaggiare con la modalità “tap& tap”) erano completamente spente, con disappunto di diversi viaggiatori, inclusa una coppia di turisti stranieri con biciclette al seguito, ai quali – come ad altri sprovvisti di titolo di viaggio – non è rimasto che provare ad acquistare il biglietto dallo smartphone.

(Autore: Luca Anzanello)
(Foto: Qdpnews.it)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts