Anne Applebaum e Radek Sikorski a una Collina di Libri: “Senza l’Europa l’Ucraina avrebbe già perso”

Il futuro delle democrazie occidentali, la guerra in Ucraina, l’avanzata delle autocrazie e il ruolo dell’Europa nello scenario internazionale. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro che si è tenuto ieri sera al Teatro Lorenzo Da Ponte di Serravalle, a Vittorio Veneto, nell’ambito della rassegna internazionale “Una Collina di Libri”, la festa della letteratura delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio UNESCO.

Protagonisti della serata Anne Applebaum, giornalista, storica e Premio Pulitzer, e Radosław Sikorski, vicepremier e ministro degli Affari Esteri della Polonia, intervistati dal direttore artistico della manifestazione Francesco Chiamulera. Un dialogo dedicato al tema delle “Autocrazie”, tra analisi geopolitica e riflessioni sullo stato di salute delle democrazie nel XXI secolo.

Nel corso dell’incontro Applebaum ha delineato i tratti distintivi dei moderni regimi autoritari, sottolineando come non si tratti più di sistemi isolati ma di reti internazionali capaci di collaborare e sostenersi reciprocamente.

“Un’autocrazia è un Paese in cui una sola persona, un solo partito o un solo gruppo controlla tutto, o cerca di controllare tutto. I tribunali, i media, le imprese, l’istruzione: tutto ciò che riguarda la partecipazione pubblica alla vita politica”, ha spiegato la scrittrice americana.

Secondo Applebaum, proprio il linguaggio e i principi delle democrazie rappresentano oggi una minaccia per questi sistemi. “Vediamo che sono proprio questi Paesi a considerare sempre più le democrazie, e in particolare il linguaggio della democrazia, come il loro principale avversario. Il nostro linguaggio, quello della separazione dei poteri, dei tribunali indipendenti e dei media indipendenti, è molto pericoloso per la loro forma di potere. Per questo hanno iniziato a reagire contro di noi, non solo contro questo linguaggio all’interno dei propri Paesi, ma anche a livello globale”.

Nel suo intervento la giornalista ha però lanciato anche un messaggio di fiducia nel ruolo che l’Europa può svolgere nei prossimi anni. “L’Europa può scegliere di non essere una vittima della storia, ma di costruire tecnologie alternative, mercati dei capitali uniti e una difesa comune per proteggere il proprio modello di vita”.

Ampio spazio è stato dedicato anche al conflitto in Ucraina. Sul tema è intervenuto Sikorski, che ha rivendicato il ruolo svolto dall’Europa nel sostegno a Kiev. “Senza l’Europa, l’Ucraina avrebbe perso, perché siamo stati noi europei a sostenere il funzionamento dello Stato ucraino e abbiamo anche contribuito finanziariamente alla sua difesa più degli Stati Uniti”, ha affermato il ministro polacco.

Secondo Sikorski, la capacità di resistenza dell’Ucraina è stata ampiamente sottovalutata dal presidente russo Vladimir Putin. “L’Ucraina dispone ora delle risorse necessarie per i prossimi due anni, quindi Putin deve valutare se sia in grado di continuare lui stesso per altri due anni. Ha chiaramente e completamente sottovalutato gli ucraini. La sua ‘operazione militare speciale’ di tre giorni dura ormai da più tempo della guerra combattuta dall’Unione Sovietica contro la Germania nazista e sta combattendo nel Donbass da tredici anni”.

L’incontro ha richiamato oltre 500 persone confermando il successo di “Una Collina di Libri”, manifestazione organizzata dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e diretta da Francesco Chiamulera. La rassegna proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti dedicati ai protagonisti della letteratura, del giornalismo e delle arti internazionali. Presenti ieri sera a Vittorio Veneto oltre alla presidente dell’associazione Marina Montedoro anche il senatore Luca De Carlo, il sindaco di Vittorio Veneto Mirella Balliana e molte autorità politiche. 

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
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