Cordoglio a Vittorio Veneto, è morto Tonino Palazzi: dal Terme a Castelbrando era il signore della ristorazione

Ha passato per molti anni tutte le feste comandate al lavoro e amava dirlo: ma non sentiremo più e purtroppo la voce gentile, cordiale e ferma di Antonio “Tonino” Palazzi (nella foto). E’ morto questa sera a 83 anni.

Per decenni Palazzi, originario di Fano, è stato il principe dei ristoratori vittoriesi e trevigiani. Proverbiale la sua accoglienza nei locali che ha gestito e diretto, dall’Hotel Terme a Vittorio Veneto al ristorante Sansovino di Castelbrando, al Bar Palazzi di Corte delle Rose a Conegliano dove serviva competenza, professionalità e capacità, dispensate a piene mani da fare scuola.

In una parola un signore della ristorazione, quasi una leggenda della cucina e dell’ospitalità.
Da un anno circa aveva deciso di andare a godersi un meritato riposo, era stanco, sempre in prima linea per oltre 40 anni, e uno scompenso cardiaco a cui sono subentrate negli ultimi giorni complicazioni hanno avuto il sopravvento sulla fibra instancabile di Tonino.

Il suo cuore ha ceduto alle 19,30 di questa sera, sabato 9 maggio 2020.

La scomparsa di Antonio Palazzi ha lasciato in un composto dolore la moglie Adriana Zigoni, il figlio Pier Paolo, avvocato e presidente del Rotary Club Treviso Piave, la nuora Tina e i nipoti Edoardo ed Enrico a cui era molto legato.

E il suo nome era legato all’Hotel Terme che ha preso in gestione dal 1974 arrivando da Torino, dove aveva conosciuto i proprietari della struttura in ultimazione, la famiglia Zaia che a Vittorio Veneto aveva la concessionaria Fiat.

Qui negli anni sono passati personaggi famosi, ma soprattutto a livello sportivo vengono ancora ricordate le squadre che arrivavano in ritiro estivo o nei fine settimana, di serie A. B e C.

Ma riuscì a fare un capolavoro della ristorazione con una cucina di altissimo livello protagonista delle maggiori kermesse gastronomiche trevigiane, dal Cocofungo al Cocoradicchio.

“Mio padre gestì il Terme fino al 2013, e aveva aperto anche a Castelbrando nel 2002. Per sei anni, fino al 2008 ha fatto la spola tra Vittorio Veneto e e Cison – ricorda il figlio Paolo – e poi nel 2013 ha lasciato il Terme e chiamato da Colomban è ritornato a dirigere Castelbrando fino a marzo dello scorso anno, a 82 anni. Poi ha lasciato perché sentiva la stanchezza davvero del lavoro”.

Palazzi è stato anche delegato Veneto dell’Aibes (associazione italiana barman e sostenitori) e vice presidente nazionale, quindi presidente del Consorzio di promozione turistica Treviso una provincia intorno dal 1998 al 2002 .

L’ultimo saluto a Tonino sarà probabilmente fissato per martedì pomeriggio a Sant’Andrea, con le limitazioni previste dal decreto governativo. “Non sappiamo ancora se in chiesa o nella cappella del cimitero – dice Paolo Palazzi – e comunque con la partecipazione al massimo di 15 persone”.

Per Antonio Palazzi, conosciuto ovunque nella provincia e in Regione, un saluto mesto e sottotono che non rende il giusto omaggio che la comunità dovrebbe alla caratura del personaggio che è venuto a mancare. Ma ci sarà modo di ricordarlo come avrebbe meritato, non appena la crisi pandemica permetterà un riavvicinamento sociale.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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