Dieci anni di apprendistato duale: un convegno su risultati ottenuti e prospettive future

Dieci anni di apprendistato duale per avvicinare i giovani al mondo del lavoro: è l’anniversario celebrato questa mattina al Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, con un convegno promosso dall’istituto scolastico “Città della Vittoria”, Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Confartigianato Imprese Vittorio Veneto, Confindustria Veneto Est, con il supporto di Banca Prealpi SanBiagio e il patrocinio del Comune di Vittorio Veneto.

Un appuntamento per fare il punto sul percorso fatto e sugli obiettivi ancora da raggiungere.

Ad aprire la mattinata è stato il preside David Lodesani, il quale ha affermato che l’apprendistato è una forma di testimonianza pratica delle lunghe ore trascorse a scuola: “Serve un sistema che si occupi degli studenti a 360 gradi”, ha aggiunto.

Il sindaco Mirella Balliana ha ringraziato le scuole e le aziende, “perché non è facile e l’apprendistato è un modo per trasmettere dei valori aggiuntivi oltre a quelli della scuola”.

Il vicepresidente di Banca Prealpi SanBiagio Flavio Salvador ha riferito di aver “imparato molto dalla scuola e dalle istituzioni”, aggiungendo che “bisogna star bene tutti per avere il vero progresso”, sottolineando la necessaria “ricerca del bene comune”.

Oltre ai dati riferiti da Tiziano Barone (direttore di Veneto Lavoro), Massimo Granzotto (referente del territorio Conegliano-Vittorio Veneto per Confindustria Veneto Est) ha espresso l’auspicio che l’apprendistato venga esteso anche agli istituti tecnici, oltre a quelli professionali, così da tenere il terreno pronto per delle possibili assunzioni future.

Secondo una rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, in questo scenario dovrebbe essere attivata una vera e propria sinergia tra tutte le componenti, così da “avvicinarsi a tutte le necessità” e “applicare una didattica differente”, abbattendo “i pregiudizi sull’esistenza di studenti di serie A e studenti di serie B”.

L’onorevole Elena Donazzan ha osservato che in Veneto si è passati da una formazione professionale residuale a una formazione professionale che è cresciuta.

Abbiamo raggiunto l’equilibrio tra liceo e istituto – ha detto – Bisogna puntare sull’orientamento e contemperare le esigenze di imprese e territorio”.

“Le imprese salvano ed è necessario uno scambio di informazioni tra scuola e lavoro e tra pubblico e privato”, ha proseguito, indicando il ruolo del Fondo sociale europeo.

Il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti, ha raccontato come gli ITS siano stati pensati come “un anello mancante nel sistema educativo italiano, in alternativa agli studi universitari”.

La mattinata ha visto inoltre la testimonianza e un primo bilancio dell’esperienza da parte di alcune aziende del territorio, insieme ai diplomati degli istituti “Città della Vittoria”, “Giorgi-Fermi” di Treviso, Sansovino-Obici di Oderzo, Fondazione “Lepido Rocco” di Motta di Livenza, ITS Academy Veneto.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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