“Il cantiere di via Martiri mi metterà nei guai”: lo sfogo dell’Antica Gelateria Flaminio

Sulla destra, l’Antica Gelateria Flaminio, nell’omonima piazza all’imbocco di via Martiri


Lunedì inizieranno i lavori per la sistemazione di via Martiri della Libertà
 a Vittorio Veneto, nel cuore del centro storico di Serravalle e, intanto, c’è chi non ha nascosto la propria preoccupazione per i lavori imminenti.

Questo è il caso del titolare dell’Antica Gelateria Flaminio, locale situato a lato del Museo del Cenedese (proprio all’imbocco di via Martiri della Libertà) e noto per l’idea innovativa di aver sistemato all’esterno un distributore automatico di gelato, in coppetta o vaschetta.

Il cantiere resterà aperto per circa 110 giorni, quindi in coincidenza con il periodo estivo, una scelta motivata dall’amministrazione comunale con la volontà di sfruttare il più possibile le ore di luce.

L’intervento mirerà quindi a sistemare gli avvallamenti e le depressioni della strada, attualmente molto deteriorata (vige il limite di velocità di 10 km/ora). Tutto questo anche per favorire il passaggio dei mezzi di soccorso e quelli dei Vigili del Fuoco, grazie alla ricostruzione del pavimento in porfido.

Ma non tutti sono convinti sulle tempistiche e sulle modalità del cantiere: “Mi stanno rendendo difficile la vita – lo sfogo del gelataio -. Ho tre mutui da pagare e tre figli da mantenere e ora iniziano questi lavori proprio nel periodo clou per la mia attività“.

“Già l’anno scorso, a settembre, avevano alzato la rete di fronte al mio locale per un intervento di sistemazione: ho registrato un calo del lavoro ed eravamo verso la fine della stagione estiva, figurarsi ora che il cantiere aprirà proprio nel pieno della stagione lavorativa – ha proseguito il titolare -. Non potevano scegliere un altro periodo? Magari iniziare a gennaio: in questa maniera danneggiano il turismo della città, in una strada che già vede diversi negozi chiusi”.

Sono molto preoccupato, perché tali scelte andranno a danneggiare il mio lavoro: come farò a far fronte a tutti i miei impegni economici con una situazione del genere? – ha continuato -. I clienti come vedranno la mia gelateria, considerato che alzeranno un ‘Muro di Berlino’ qui davanti alla mia attività?”.

“Il cliente non ha tempo di andare a fare tanti giri: andrà a finire che, con tutte queste complicazioni, le persone andranno a mangiare il gelato da un’altra parte, dove è più comodo e intanto quello che ci rimetterà sarò io” ha concluso il gelataio, che si è affidato all’aiuto di un legale, con l’obiettivo di tutelare la propria attività in questa situazione.

La sindaca Mirella Balliana, interpellata sulla questione, ha assicurato che la gelateria non resterà isolata, considerando che dovrà essere assicurato l’accesso anche a Palazzo Todesco, situato lì vicino: “Via Roma sarà percorribile e anche la zona di Serravalle sarà frequentata grazie a un’offerta culturale potenziata per rendere attrattivo il centro storico – ha affermato la prima cittadina -. La scelta di questo periodo per il cantiere è dettata dalla possibilità di velocizzare i lavori, essendoci più disponibilità di luce e, di conseguenza, di ore di lavoro”.

Stiamo studiando dei ristori a vantaggio di chi sta subendo un danno: è un’ipotesi al vaglio della giunta – ha continuato Balliana -. Si tratta di lavori di cui gioveranno anche le attività lì posizionate”.

“Non è che non siamo preoccupati, ma stiamo facendo ricorso a tutte le soluzioni possibili per mitigare le perdite economiche che ci saranno” conclude Balliana.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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