Il clamoroso abbandono del campo del San Michele Salsa per una frase razzista arriva in tv: questa sera a “Porta a porta”, venerdì a “I fatti vostri”

Il clamore mediatico suscitato dall’altrettanto clamoroso gesto della squadra del San Michele Salsa (qui l’articolo), partecipante al campionato di Prima Categoria Girone I, dopo aver occupato per due giorni le prime pagine dei giornali locali, ora finisce sotto i riflettori dei media nazionali.

Questa mattina a Radio Uno, nel corso di Forrest, è stato ricordato l’episodio, con i complimenti alla squadra e allo staff del Salsa per il coraggio e la determinazioni dimostrati: dunque dalla frase infelice di uno spettatore (che si è dichiarato assolutamente pentito avendo un passato antirazzista assodato) verso Ousse Diedhiou (nella foto), calciatore vittoriese di colore, centrale del San Michele Salsa, e la reazione del compagno di squadra Marco Russo che ha apostrofato altrettanto duramente il colpevole rimediando il “rosso” diretto dall’arbitro.

E a questo punto la decisione del capitano Miki Sansoni, sollecitato dallo stesso Russo a lasciare il campo perché non c’erano più le condizioni di serenità per proseguire l’incontro, lasciando di stucco tutti, ma anche con l’approvazione di tutti, squadra avversaria compresa.

Il fatto ha fatto parlare e questa sera dirigenti, tecnico e calciatori del San Michele Salsa, dal campo delle Vecchie Stelle, dove si svolgono gli allenamenti, saranno in diretta su Rai Uno per il programma di Bruno Vespa Porta a Porta, dove si parlerà ovviamente del razzismo sui campi di calcio e di questo precedente che potrebbe, indipendentemente da quello che tra poche ore deciderà il giudice sportivo, dare una svolta ai comportamenti dei tifosi sulle tribune dei nostri stadi e campi sportivi.

Non solo. Come conferma il direttore generale del club vittoriese Sergio Faraon, è arrivato per venerdì a mezzogiorno l’invito a partecipare alla trasmissione di Rai 2 I fatti vostri. Quindi si parlerà ancora molto, in attesa della sentenza della giustizia sportiva, del problema ormai atavico di stigmatizzare il diverso in un’epoca nella quale questa problematica di origine culturale dovrebbe essere superata da un pezzo.

(Foto: per gentile concessione di Ousse Diedhiou).
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