Nella Marca trevigiana, Poste Italiane si conferma un’azienda a forte presenza femminile, anche nel settore della logistica. La gestione di pacchi e lettere in buona parte della provincia è infatti oggi affidata a donne: accade a Motta di Livenza, Maserada sul Piave, Conegliano, Montebelluna, Oderzo e Vittorio Veneto.
«Il lavoro del portalettere non è più un mestiere maschile da tempo» spiega Marika Amatrudo, giovanissima responsabile del Centro mottense, dove coordina una quindicina di portalettere impegnati nei Comuni di Motta, Meduna, Chiarano, Cessalto, Mansuè e Portobuffolè. In meno di quattro anni Marika è diventata direttrice dopo aver lavorato come portalettere e poi caposquadra.
«L’organizzazione è alla base di tutto. Io dico sempre: ordine e pulizia per far funzionare tutto al meglio. Le donne, credo, apportano all’ambiente di lavoro un maggiore pragmatismo e una diversa capacità di risolvere i problemi».
Nella parte nord della provincia opera invece Jenny Danelutti, tredici anni di esperienza come portalettere, cresciuta professionalmente in diverse località trevigiane e bellunesi fino a coordinare oggi una trentina di portalettere nell’area di Vittorio Veneto: «Siamo donne in maggioranza e il nostro staff è tutto femminile, l’unico del Nordest. Un consiglio per una giovane neoassunta? Serve un po’ di spirito di sacrificio e la disponibilità a imparare sempre, a essere curiosi. Io ho sempre fatto così: non perdete mai l’occasione per mettervi alla prova».
A Oderzo Valentina Zorko è responsabile di circa quaranta persone: anche per lei la carriera è iniziata consegnando lettere, per poi diventare caposquadra e successivamente responsabile di centri come Valdobbiadene e Roncade. Qual è la principale qualità delle donne? «Nel lavoro le donne tendono a guardare oltre: hanno una visione più ampia e questo contribuisce a migliorare i risultati di ciò che facciamo».
In provincia di Treviso le donne impegnate nella logistica sono il 36% del totale, il 51% di loro ha almeno un figlio e il 53% ha un ruolo di responsabilità. L’età media delle donne trevigiane è di 46 anni e il 10% è anche laureata. Nei 180 uffici postali distribuiti sul territorio trevigiano i numeri sono ancora più alti: il 66% dei lavoratori impiegati come sportellisti, consulenti e direttori è donna. Un dato che trova ulteriore conferma nei ruoli di responsabilità: il 58% degli uffici postali è diretto da donne. Negli uffici postali della Marca le donne laureate sono il 41%.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Poste Italiane)
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