C’è anche don Costantino Vendrame, originario di San Martino di Colle Umberto, tra i Servi di Dio di cui oggi venerdì Papa Leone XIV ha riconosciuto le virtù eroiche.
A confermarlo è il bollettino quotidiano della Sala Stampa della Santa Sede, che così recita: “Durante l’Udienza concessa a Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, il Sommo Pontefice ha autorizzato il medesimo Dicastero a promulgare i Decreti riguardanti” diverse personalità della Chiesa tra le quali don Vendrame, “sacerdote professo della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, nato il 27 agosto 1893 a San Martino di Colle Umberto (Italia) e morto il 30 gennaio 1957 a Dibrugarh (India)“. La Chiesa ne ha riconosciuto “le virtù eroiche”, a quasi 70 anni dalla scomparsa.
Don Vendrame spese la sua vita a favore dei più bisognosi, e in particolare per l’evangelizzazione nel Nord-Est dell’India: “Visitava continuamente i villaggi, incontrando la gente e i bambini – raccontano i salesiani nel proprio sito – si faceva uno di loro, cercava il contatto umano. Entrava nelle case dei poveri e degli ammalati, li aiutava e parlava con loro, ascoltava i loro racconti e, dopo essere diventato loro amico, raccontava la vita di Gesù. Intuì l’importanza della donna nella cultura dei Khasi. Creò un gruppo di donne, che chiamò ‘Apostole dei Khasi’ che si occupavano di evangelizzare i poveri e i bambini”.
“Sempre all’avanguardia come don Bosco – proseguono i salesiani – usava i mass-media per evangelizzare i villaggi, e proiettava la vita di Gesù. Alla proiezione partecipavano numerosissime persone che, subito dopo, chiedevano il battesimo. Don Costantino puntò sulla formazione di catechisti laici che evangelizzavano le comunità e lo accompagnavano nei suoi viaggi. Da buon salesiano avviò e seguì gli oratori festivi, educò centinaia di bambini, riuscendo anche a entrare nelle loro famiglie e allargando così l’opera di evangelizzazione. Portò il cristianesimo anche tra gli indù, i mussulmani e i metodisti”.
“Il prossimo passo – ha fatto sapere la Diocesi di Vittorio Veneto – sarà quello della Beatificazione”, per il quale al momento non è ovviamente semplice prevedere i tempi. “Grande gioia” per il riconoscimento delle virtù eroiche di don Vendrame è stata espressa oggi dal vescovo diocesano monsignor Riccardo Battocchio e dal parroco dell’Unità pastorale collumbertese don Arnaldo Zambenedetti.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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