Non sono ancora iniziati i lavori per il miglioramento sismico della scuola dell’infanzia di via San Fermo a San Giacomo di Veglia promessi nel 2020. Il consigliere di minoranza Mirella Balliana (Rinascita Civica), nel consiglio comunale di venerdì scorso, ha sollevato nuovamente il problema chiedendo espressamente il motivo di tale ritardo e per evidenziare la non relazione tra le affermazioni della giunta rispetto ai lavori effettivi.
“Un progetto – ha detto Balliana – partito nel febbraio 2020 con una perizia che consigliava all’amministrazione di fare questi interventi per un miglioramento o adeguamento sismico. A dicembre fu affidata la realizzazione e il 23 dicembre il progetto di fattibilità fu approvato dalla giunta per un importo complessivo di 200 mila euro, quindi una cifra non estremamente importante. Il 19 maggio 2021 feci una prima interrogazione per chiedere i tempi e il sindaco Antonio Miatto aveva affermato che stava facendo le corse per poterli eseguire, premendo sul Genio civile”.
“Tra l’8 luglio 2021 e il 29 marzo 2022 – ha continuato Balliana – c’è stata una corrispondenza in cui il Genio civile chiedeva una documentazione specifica. Il 23 maggio 2022 ho chiesto di nuovo al sindaco Miatto le motivazioni del ritardo e di iniziare i lavori durante l’estate. Quest’ultimo mi aveva risposto che sarebbero partiti, ma non è stato fatto. Ad oggi, chiedo di sapere se l’iter sia concluso per il rilascio dell’autorizzazione sismica e i tempi per la realizzazione dell’opera di miglioramento sismico”.
La dirigente comunale del settore, ingegner Alessandra Curti, ha spiegato sotto l’aspetto tecnico lo stato attuale del lavoro: “Il 15 settembre è arrivato finalmente il parere del Genio Civile – ha annunciato – il quale dice che il progetto è compatibile con le norme tecniche e quindi di fatto è approvato. Chiede inoltre due integrazioni che potremo fare solo dopo la gara di appalto perché deve presentarle l’azienda esecutrice dei lavori. Le altre due integrazioni sono di elaborati di cui hanno già verificato la correttezza ma che ci chiedono di rappresentare in maniera più chiara ed esplicita”.
“Entro novembre – ha aggiunto l’ingegnere – il progettista concluderà la stesura del progetto esecutivo e avvieremo poi la procedura di gara. Ci siamo più volte confrontati con lui per individuare degli interventi realizzabili anche in presenza dei bambini. Se troviamo un’impresa che ci fa questo tipo di lavori, cercheremo di iniziarli subito”.
Miatto ha aggiunto: “Nelle due estati scorse in cui si sperava di fare il lavoro, avevamo parlato con i genitori. Avevamo chiesto loro se preferivano questo “disturbo” o aspettare l’estate successiva, e hanno deciso di aspettare”.
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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